Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno <1932>   pagina <89>
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sari, bisogna, aver presente tutta la vasta propaganda fatta per in­citare gli abili, e specialmente i giovani, ad arruolarsi : ricordare i molti provvedimenti presi per preparare più in fretta che fosse pos­sibile alcuni reggimenti ; ricordare che ìtì? rivoluzione durò troppo breve tempo perchè potesse essere organizzata quella cosa complessa Chtì: è un esercito, e che l'Austria: iool suo intervento, stroncò in sul nascere quell'organismo militare che era in formazione. Ohe colpa hanno i capi se il popolo non accorse alle armi in quel numero e con queir entusiasmo che essi s? aspettavano? E che colpa hanno i Governi Provvisori se gli imbarazzi finanziari impedirono, più o meno dappertutto, di prendere su vasta scala quelle misure militari di cui si vedeva la necessita?
Imporre tasse per avere disponibili le somme occorrenti allo scopo, avrebbe alienato delle simpatie, raffreddato degli entusia­smi, aumentato le difficoltà, fatto gridare che si ava meglio quando si stava peggio {là).

Naturalmente il véro scopo eie ì pati-ioti del 31 si propongono di raggiungere non sfugge allo sguardo acuto delle polizie locali. La tattica dei vari Governi Provvisori èitìbito compresa.
A Parma, per es., ~pge Procuratore ducale, nel suo. Affcto di Accusa contro i patrioti compromessi, mette bene in rilievo come, fin dall'inizio, i patrioti avessero cura di fare istanza presso chi accostava B. M. onde la medesima venisse informata che... il desi­derio comune si era che Le piacesse nominare un Governo Provvi­sorio di cui rimanesse capo supremo Ella stessa, finché si vedessero fissati i destini d'Italia, . Se la Duchessa avesse ceduto alle pre­ghiere dei patrioti, ossia, se Maria Luigia fosse stata debole come il prolegato pontificio Paracciani Olarelli, il Governo Provvisorio parmense avrebbe avuto la stessa origine della Commissione Prov­visoria di Bologna. Ma la diversità delle origini non deve trarre in ingp.nno. A Parma come a Bologna e a Modena si segue la stessa linea di condotta.
I capi responsabili tengono dappertutto lo stesso linguaggio.
(14) Ancora recentemente Guida Binimi, (n, Afe,, ti. 101) ripeteva che-una visione assai lontana dalla realtà in Italia presiedeva gli atti dei go­verni provvisori delle Provincie Insorte, che bizantineggiavano Jporno al non intervento, noncuranti, di apprestare difese materia** Sìoncaran proprio noi