Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno <1932>   pagina <92>
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2 JPJX Congresso ì8feek Modena
Secondo tcmjfipo. di creare IÉQ, pfimq' ifii]FOì projwvrisoitóld a Bologna, che avviasse alla ri anione di tutta Italia sotto nn solo centro éefì-aitivo a Roma.
Che altro avvenne?
Si Stato delle Provincie riunite, proclamato a Bologna il 23 febbraio, non è il centro provvisorio voluto dal Menotti?
Come a centro definitivo si guarda a Roma,, da étìpÉÉ i fcibelli.
Il bolognese Vicini riteneva che non si sarebbe ma-i conseguita l'indipendenza e Punita d'Italia, se non si fosse prima abbattuto il governo papale, sostituendolo con nn governo democratico (I9i.
.Ohe il Vicini mirasse a Roma lo conferma nelle sae- Memori anche ti Gen. Zncehi. Bel proporre a quest'ultimo il comando di tutte le milizie delle Provincie 'Unite Italiane, il Vicini 0i dicevi Generale, noi abbiamo determinato di darvi il comando rif tafete le truppe, contando che voi dovete essere il fortimato conoiftézo che nndzà a piantare la bandiera dvffliirtlmri't indipendenza mi Campidoglio (20).
A stabilire che lo Stato delle Provincie Unite doveva essère un Centro provvisorio giova ricordare la Relazione, intorno al pro­getto di formazione del Governo delle Provincie Unite Italiane del 1881, che la Commissione, a bella posta nominata dall'Assemblea dei depilatati delle Provincie insorte, presentò pei- l'approvatone alla sedata del 1 marzo dell'Assemblea stessa.
Il documento dimostra come i rivoluzionai, dello Stato ponti­ficio fossero animati da sentimenti liberali, costituzionali e anche nazionali, e come soltanto per le preoccupazioni del momento fos­sero costretti a procedere con somma cautela, a piccoli passi, verso la meta finale. La relazione incomincia col ricordare che siamo an­cora in regime transitorio.
te la legge transitoria,, della piale ci avete incaricati, avesse dovuto staMUre la norma di un Gontfrnò regolare e- ipailk* .convienisi' ad tu popolo che abbia ricuperata e die voglia mantenere la sua Uberto, ri sarehoe guardata la vostra f-ommwmone dal presentarvi un progetto che non potesse garantire la stabilita, delle politiche isti-
119) O. VTCUJVT,, llXiìitiric bkiirra-Jli-li*'. (L*tM',Mtll c-mi nuovi <l(wmwi0v É* edìz>, Bologna, !5anlchelU, 1B97, . 241.
.(20; <'. CUCCHI, Memoriti storieo-milUttrt pubblicate n àura ili N. itittncM* mimo, Albertari, 18G!L"ca<< Vili. p. lOfJ.