Rassegna storica del Risorgimento
SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno
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1932
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pagina
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95
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XIS Conoressn Sodato di Muflma
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icke non era fine a se stesso, ma wewso che dova va condurre alla unita. d'Italia, eon Buina capitale.
Ed era naturale che il movimento mirasse a Roma, a quella Roma che, per dirla con Ciro .Menotti non ebbe eguale e he non l'avrà* mai nell'opinione dei presenti e dei posteli (26). A Roma mirava, oltre il Menottir anche il dittatore di Modena, piando air fermava che l'Italia mia sola, la nazione italiana è una sola, perchè a tutti li abitatori d'Italia appartiene questa classica terra* perchè la bella famiglia italiana tutti gli italiani unisce in una grande famiglia, composta circa di sedici mi la mi di abitanti (27); a Roma si pensava a Parma, dove era diffuso un Abbozzo della fifa-? stiUizione firn l'Impero Romano-Italiano (28) : a Roma si pensava à Bologna, dove, come si è visto, il Vicini affidava allo Zucchi l'incarico di piantare il tricolore sul Campidoglio. E potevano non pensare a Roma le Provincie Unite, che avevano, nello stemmo, un'aquila romana sul fascio littorio kk campo S'oro,, cinto dei tre colori e portante sulla cima dello scudo il berretto frigio?1 (29).
H culto di Roma è neil'aaùa (80); si sente che incominciano tem> pi nuovi che solo da questo culto VItalia poteva riacquistare potenza e insegnare all'umanità una nuova vita di progresso e di-fratellanza (31). Quel che Mazzini confessa nelle sue Note ftifflo litografiche: Io aveva in me il ulto di Roma. Fra le sue mura s'era due volte elaborata la vita Una del mondo. Perchè non sorgerebbe da una terza Roma, la Roma del popolo Italiano? è nel cuore e sulla bocca di mille italiani. Mazzini :sl -farà fra-postolo di questo culto e lo renderà popolare, così come renderà popolare l'idea dell'unità d'Italia. Ma l'uno e l'altra erano già familiari pgjf nomini del 31.
(26) (3. tttrmxi. Vtò scrìtto politi', loc. eìt; e . fettimaa. fMS'pWr-zioni, ecc., p. D>
(27) G. SifOBZx, // dittai ore di Modena Biajjio Nardi a il mm luipote 4JKI-carst, Milano, AJ brighi e Segati, 1910, p. XXXIV.
(28) A*- DEI. PRATO, L'anvo; SS, -ecc., p. 128>: A- Parma 11 'Ito di Koma fa sempre vivo. Nel 1:831 grande fautore di Roma era 11 Tonunaslnl, che aveva a lungo Insegnato jiIl.'UniveJiflià <li Bologna,
c2tì) R. muuvKZì.IkrtouìW wd' fwwwwvto UaiUami, Bologna Zanichelli,, 18S4, pp. 04. Secondo 11 Belhuszi lo Stemma fu trovato <lall*n.vv. Gustai Vicini fra le carte del nonno aw. Giovanni.
(80) B1. BERTOLDO* ;<m. clt.. P- 59.
(81) D. MKfXQAKt-, Ex?. tWmyim tlwtm fc. lU tèuwpa, Milano, Treves iUKKI, p. 10.