Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno <1932>   pagina <100>
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Ma che fosse una grande illusione possiamo dir noi, che a tanta distanza di tempo possiamo valerci del senno di poi e mettere il principio del non intervento, sostenuto a spada tratta dalla Fran­cia, tra gli ammenicoli del darla a bere .
In onesto principio, però, i rivoluzionari del 31 credevano cie­camente, come in nn dogma che non si discute e si accetta senz'al­tro. Sotto questo aspetto i patrioti del 31 sono dei credenti fino all'intolleranza ' i pochi miscredenti sono guardati come i cani in chiesa, e come eretici da evitarsi, o, nella migliore delle ipotesi, quali tristi profeti di sciagure.
Come in Francia il popolo aveva potuto sostituire gli Orleans ai Borboni, senza che la Santa Alleanza avesse osato intervenire) come nel Belgio il principio di autodecisione dei popoli aveva trion­fato, come in Polonia lo stesso principio sembra afeiflarsi clamo­rosamente proprio di quei giorni, anche in Italia si spera, anzi si è certi, eh* lo stesso principio trionferai A un palb: di rispettarlo. rigorosamente, sia all'interno che all'esterno.
Di qui,, nella politica interna, le dichiarazioni di non settarietà dei movimento. Le quali dichiarazioni, che spesso sono fatte ad arte dai settari stessi (ài), dovevano servili, all'interno, a procac­ciare aderenti alla buona causa tra quella categoria di persone, molta numerosa, che non aveva simpatìe per i carbonari; all'ester­no, a presentare alle potenze opratutto alla Santa Alleanza, quel movimento non come opera di una minoranza (o setta), ma come opera delia popolazione tutta quanta. Conseguenza : trattandosi di libera autodecisione di un popolo, nessuno doveva intervenire nelle suo faccende interne.
Di qui, i consigli, ripetuti quasi nella stessa forma tanto a
(41) Fra queste dichiarazioni fatte ad l'artè merita di .essere ricordata quella del PASTORI, il quale neB'EeleMìeo, del 15 ifelabraio. 1831 N. 7 scriveva: (Ha si spande carne una btoe il arido, di wpi e di Ubenià italiana... Pos­siamo ormai non temer più la intervenzione straniera, essendo evidente ohe il mòto italiano non è opera di una setta, bensì nasce da nn profondo senti­mento, dalla coscienza dei propri diritti calpestati per tanti secoli, dalla ai-viltà infine che assicura sotto una sola forma di governo liberale la felicità [degli italiani . ,
Il vero scopo di queste dichiarazioni apparo dal seguito dell'articolo, che mira a persuadere 1 piacentini, non ancora insorti, ad insorgere tranquillamen­te, senza paura delle truppe austrìache che si trovano in Piacenza perchè 4 le truppe straniere non usciranno dalla città, di Piacenza, stando anche alla mala interpretazione della convenzione 1822 J>.
Come si vede la fiducia nel non intervento, .era cieca davvero 1...