Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno <1932>   pagina <103>
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-XE QqntgMsao !ooiale di Modena 103
mÉ aesta dnpi>eftJSÌPtìi i paljgpfgi xla caffè (43), i quali É limita-vano ad approvare quanto facevano i vai'! Governi Provvisori, sen­za mai decitesi a passare dalle chiacchiere ai laM e dimentican­do.' Che sempre i meno tirano i più se i! più trattiene inerzia o asinità .
E la presenza delle truppe, e Ite l'Austria teneva a Piacenza in base alia ConvejÉione delSS2, non consigliai ai parmigiani cau­tela? Cautela consigliava nello Stato Pontificio la politica contro il potere temporale del papa per le ripercussioni esterne ed interne, e cautela, consigliava a Modena la stretta- parentela della dinastia estense con l'Austria.
Glie il Governo Provvisorio parmense inorasse pertanto '. tem­poreggiare, è cosa che si spiega.
Ma quando,, col decreto del 26 febbraio la Duchessa Maria Lui­gia Chiamerà usurpatore il Governo Provvisorio, questo non esiterà a mostrale*. L suo vero voEOj col decreto del 28 febbraio, si di-icMarèKì: governo legittimo, di fatto e di! diritto.
Naturalmente la stessa tattica ha applicazioni diverse,* a Mode­na e a Bologna perehjR le-- circostanze e le tradizioni locali sono diverse.
A Parma è viva sopratutto la tradizìonejjdutilliottiiuia, a Mo­dena la tradizione del Eegno Italico, a Bologna si ricorda volen­tieri il Senaifcf misto e la liberta munieipalis. Ma questo desi-derio del passato non mira alla restaurazione del passato. Era un mezzo per distruggere il presente, conditio sine qua non per il ri­sorgimento nazionale. - Era una manifestazione dell'ari acamento alla terra e alla tradizione locale e er-viva mirabilmente ;a mascherare il malcontento del presente e la necessità di nuovi ordinamenti più adatti ai smunti tempi e ai nuovi bisogni.
Queste aspirazioni erano molto diffuse, nelle sètte e fuori, per­chè dal 1815 al 1880 il malcontento contro il trattato di Vienna si era molto diffuso-in tutte le classi sociali, e in tutte le classi sociali si calava, che, per preparare l'avvenire, bisognava comunque di­struggere il presente. Tornare al passato pertanto non voleva dire tornare hi dietro.- Dà .storia non torna mai indietro, e il passato non risorge mai, tale e quale.
Parma, così, allo scoppio dei moti, esaltava Ir riforme- e le leggi del D'ili Ti Hot considerandolo quasi Varca santa e il Patladb del-
(40.1 E. QASA, np, clt, pag- 87-