Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno <1932>   pagina <106>
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imposta soprattutto daLl'elemento giovanile, pratici* la politica del fine die giustifica i mezzi. La prima ricorda il partito delia resisten­za, la seconda il partito del movimento.
Maggioranza e minoranza erano concordi solo in questo : nella condanna dell'assolutismo. Ma se eran concordi nel voler la costitu­zione, estesa gradatamente jtutta la nazione, erano; -in disaccordo sulla scelta del futuro re d'Italia. Anzi nemmeno eran d'accordo sulla forma di governo, perchè v'erano anche, poche noci in un sacco, ma v'erano ì repubblicani, già divisi a loro volta in unitari e federalisti.
E allora,, olii volesse approfondire le cause che portarono i moti del Si all'insuccesso, potrebbe trovarne nna in questa mancanza di un preciso programma comune. Mancanza che però non riuscì a dan­neggiare gravemente i moti in quanto questi si esaurirono prima di arrivare al seeondo tempo, in cai soltanto si sarebbe dovuto scegliere <é la forma di governo e la costituzione e il futuro re d'Italia: tolse però energia ed entusiasmo all'azione di molti, già scettici sulla riu­scita dell'impresa.
.MÉ iCjausa d'insuccesso M In folla, che non corrispose all'aspettativa dei patrioti. Innegabilmente lo spirito pub­blico era progredito dal 1815 al 1830 ; ma il pubblico non vedeva chia­ro, attraverso lo svolgimento dei moti, il fine che i capi si propone­vano. Per cui stette in disparte più del previsto. E in questo i capi del movimento avevano perso di vista la realtà. Nell'entusiasmo per la santità della causa, avevano creduto il frutto maturo e il tempo opportuno per coglierlo : gli avvenimenti dovevano dar loro torto e dimostrare che la folla non era ancora matura.
Questo a Parma, come a Modena e a Bologna. E ancora dapper­tutto al momento buono mancò il capo, che sapesse far tacere i' dis­senti e eoTergere, spronandola, l'azione di tutti al medesimo fine.
Errore grave fu lasciarsi traviare dall'idea che la storia sia ope­ra intera o quasi dèiP titanio . La recente storia napoleonica par­lava della preponderanza dell'uomo negli avvenimenti E i patrioti delI. tuttì. infatuati di Napoleone* cercarono l'uomo che fosse al­l'altezza del momento, per prestigio personale, per aderenze e anche per larghezza di mezzi finanziari, perchè c'est l'urgent p? fait la guerre.
Forse credettero eli averlo trovato, come già nel 21, tra i princi­pi del tempo. Macine nel '21, il principe venne meno alle speranze dei paiaÉot). Venuto meno quasi n ir ultimo momento l'uomo su cui molti *pp un Invano le loro speranze, il fallimento dei moti si appa-