Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; OSIMO ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <117>
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WS PROGETTO DI RIFORME XELIiO STATO PONTIFICIO LA MISSIONE A ROMA DEI DEPUTATI DI OSIMO
PIAGGIO mn
Allorché, alla fine del marzo 1831. l'intervento austriaco ebbe ricondotto le Provincie ribelli dello Stato Pontificio sotto l'autorità del legittimo Sovrano, questi comprese la necessità di far conces­sioni ai sudditi e, nell'editto 2 aprile, annunciò di voler pronta­mente provvedere ai bisogni dei popoli e di attendere in proposito accurate notizie sulle particolari condizioni locali. All'invito molte città risposero inviarono a Roma i loro rappresentanti coll'inca-rico di esporre al S. Padre i principali reclami e di suggerire le riforme più necessarie. Fra le altre ambascerie giunsero nella domi­nante quelle di Ancona, Iesi!, Osimo. i tre capoluoghi della provin­cia di Ancona.
Per una fortunata combinazione ho potuto esaminare l'incarta­mento relativo alla missione a Roma dei deputati osimani, conte­nente, oltre alla loro eprrispondenza ufficiale e privata, il memo­riale della Magistratura di Osimo destinato a S. S.tà e un interes­sante manoscritto di pugno del can. Romiti, uno dei due deputati, dove le deficienze del Governo Papale sono francamente esposte e sono indicati i rimedi atti a ripararle.
percomprendere l'importanza di questi documenti è necessario ricordare che Osimo fu una delle poche città dove il cambiamento di Governo, imposto da Sercognani, trovò una forte opposizione vinta soltanto pei* i severi ordini giunti da Ancona e per l'invìo di una notevole guarnigione di volontari romagnoli.
Era capo della Magistratura., a cui l'assemblea dei notabili con­fermò il mandato di rappresentare la cittadinanza sotto il nuovo regime, un'originale figura di gentiluomo conservatore, il conte Gio­vanni Fiorenzi (17804843), padre di una generazione di probi e illu­minati} cittadini, tra cui l'allora diciottenne Francesco, che diverrà