Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; OSIMO ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <119>
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XliCbngtesso Sodale di Modena WS
cotecere-f1 desiderata delie Provincie. traeva ragione dai fattoi-pns, proprio-in quei giorni, gli-ambasciatori delie maggiori Potenze auro-Piluniti in Roma, stavano compilando il noto progetto, di rifcah medile ebbe nome Mem<oranéy,m,
Non ho potuto rito omre l'esatta copia del memoriale clic i depu­tati nconitari. lesini e Osimaui sottoposero all'attenzione di Sna-Mjl. jSft però per affermazione de K orniti, che non- differiva gran cosa la quello che la Magistratura di Osimo inviò a Roma con qualche giorno eli ritardo e che fa parte 'ddl'incartamento da met consultato. Ho ragione anzi di credere ohe le poche domande, in quest'ultimo contenute, di cui non fu possibile tener conto nei-fogli effettivamente presentati, fossero esposte da mons. Romiti e dal onte Acqua in una terza udienza loro accordata dal S. Padre.
Questo memoriale, firmato dal gonfaloniere Fiorenza e dagli anziani Andrea Ronfigli e Benvenuto Recanatese 4;i duplice copia, una più breve e ufficiale, destinata al Sovrano, l'altra più lunga che doveva servire di norma ail deputati. Entrambe recano lo stesso titolo : << Riflessi da farsi al Governo dalla Deputazione di Osimo Hei* ottenere delle riforme nelle Amministrazioni pubbliche dei QQ~ munì, delle Provincie e dello Stato..
Vi si propugna anzitutto il decentramento amministrativo ante-riore al 1798. quando lo Stato era una federazione di Città libere sotto la protezione .dei Sommi Pontefici e i popoli vivevano tran tìilli nel seuo della pace e deiL'apbondanza , ma, ove il governo, non intenda allontanarsi dal vigente sistema della centralità, si pro­pongono tre: gruppi di riforme per le amministrazioni comunali, pro­vinciali, statali*. B,
2srel comuni invocano pitì ampie attribuzioni alle Magistrature, partecipazione dei Governatori alle adunanze consigliari, ma :senza. voto deliberativo, diminuzione del numero dei Consiglieri! per evi­tare <ette individui illetterati e spesso disonesti siano chiamati a diri­gere i pubblici affari, soppressione dei piccoli Comuni) (si chiedeva per Osimo l'aggregazione di Offagna e Polverigi), soppressione o riforma della tassa focatico ingiustamente ripartita, modificazione del riparto della tassa bestiame inadatta alle provincie marchigiane, mantenimento a cari) dello Stato degli ospizi pei lawatelli- e ..pei. pmà eli misera condizione.
Si chiedono inoltre nelle provincie : più estesa giurisdizione ai Delegti* abolizione del Mota proprio 23-X-1817. cine impone al So­ni uni la gravosa spesa di manutenzione delle strade provinciali, sop­pressione delle Jdesterie o loro conservazione a spese dell'eiJarìo e