Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; OSIMO ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <120>
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120 XIX Congresso nodale di Modena
riforma del .sistema giudiziario. Su quest'ultimo argomento, che-costituiva uno dei più forti reclami dei sudditi pontifici, si suggeri­sce l'istituzione di un Tribunale Collegiale di 1* istanza in ogni, capoluogo di provincia, di un Tribunale di Appello in una città qua­lunque delle Marcne, abolizione della lingua latina, la separazione del tre rami politico, amministrativo e giudiziario con limitazione-dei soli attributi giudiziari ai Governatori e creazione di nuovi rap­presentanti per gli! altri due rami amministrativo e politico in ogni capoluogo di distretto, alle dipendenze del Preside della Provincia..
Fu questo il punto ove riusci difficile l'accordo coi deputati di. Ancona, che desideravano mantenere in vigore le leggi 5-XrlS2d e-2Ì-XH-1827, per le quali tale rappresentanza era limitata a tre-membri della Magistratura del capoluogo.
Per l'amministrazione dello Stato si propone una serie di riforme economiche: Un sistema più equo, e più proficuo dell'erario,. M percezione delle imposte indirette (dazio sul macinato), ehe-attualmente assorbe la metà della rendita per la cupidigia degli im­piegati a ciò preposti, modificazione della tariffa doganale con dimi­nuzione o so]pressione dei dazi sugli articoli di cui lo Stato è sfor­nito, divieto d'introduzione degli articoli di cui lo Statoj abbonda e-forte aumento dei dazi sugli oggetti di lusso, riforma del sistema di coltivazione del tabacco che aggrava gli agricoltori senza giovare allo Stato, impiego dei condannati in lavori di pubblica utilità per compensare la spesa necessaria al loro mantenimento e concessione delle forniture carcerarie per appalti parziali onde impedire i sub­appalti, modificazione della tassa di registro che favorisce; la classe agiata a danno della povera, riforma dell'attuale dispendioso siste­ma di manutenzione delle JÉjade nazionali, riduzione dell'imposta diretta, che le Marche pagano da trent'anni in misura maggiore di tutte le altre provinci'e dello Stato, ed infine, a frenare il decadi­mento dell'agricoltura, prima fonte di ricchézza della regione, s'in­voca una disposizione legislativa, che a cento anni di distanza ci lascia sorpresi e pensosi, la restrizione cioè del lusso nei contadini e il divieto di portare ori, argenti, gemme e di usare tessuti esteri.
Questo il contenuto del memoriale, che non potè esser presen­tato al Pontefice perche giunto tardi e per l'accordo intervenuto tra i deputati delle tre citta* della provincia, ma che in sostanza corri­sponde alle istruzioni che i due rappresentanti di Ostano, avevano ricevute e che servirono di base al progetto di rifanne da essi com­pilato in collaborazione coi ólleghi di Anconnn e; di Iesi.