Rassegna storica del Risorgimento

BARATTANI FILIPPO ; GIANNONE PIETRO
anno <1932>   pagina <134>
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13* XIX Congresso Sociale di Modena
quale dimostra sempre verso di lui illimitata fiducia e gli affida die*, licate missioni e importanti uffici. .Nel '32, invitato dal Mazzini1, ade­rì alla Gioirne Italia e per l'omonimo giornale sciasse articoli vari. Dopo l'esito infelice della spedizione di Savoia, vi fu un periodo di sosta nella propaganda mazziniana: ma nel '40 tornato il Mazzini al lavoro, affidò al Gian none la Presidenza della Congrega Centrale di' Parigi.
peli' i4S, allorché la Francia si eresse in repubblica, il (Hànnoue fu nominato vice presidente dell'Associazione Italiana e nell'aprile di quell'anno, alla testa di 3000 compatriotti, consegnò di sua mano al Lamartine là bandiera italiana in segno di fratellanza fra i due popoli. Partito il Mazzini a governare la repubblica romana, il Gian none assunse la presidenza dell'Associazione Italiana, fe- formò una legione di 500 uomini "coi quali passò in Italia- otto il coman­do del generale Antonini: altri soldati manda ai Venezia. Dopo i ro­vesci del '49 si-ferma a Firenze dove gode la stima affettuosa del Giu­sti,, del Niccolini, del Vanmicci, del Vieusseanx. del Montanelli e collaborò nell'Afta (10). Varie altre vicende e incombenze lo por­tano in Francia e in Inghilterra el 1853 in Parigi esce mal concio dall'investimento d'una carrozza, e vive altri anni in mezzo a dolori fisici e morali e a miserie grandi sino ài 1861 in cui viene a stabilir­si in Firenze, dopo aver sfidato arditamente, come l'eroe del suo poema L'Esule,
-Pperiglii e il soffrire e le crudeli Fortune, e Podio dei potenti e Tire* A Firenze campa con hi tenue pensione assegnatagli dal JFarini e vi cessa di vivere il 14 dicembre 1872. e>à sepoltura ito San Miniato. L'anno dopo nel 1873, di lui scrisse bicordi biografici Angelo De G-ubernatis.
L'opera principale per cui il Giannone àncora ricordato per quanto fuggevolmente nelle storie letterarie tè ISBaule, specie di romanzo storico composto nel 1825 e stampato la prima volta, già dissi, a Parigi nel 1829. Se ne può leggere un buon suii m VOttocento di Guido Mazzoni : e solo accennerò che l'azione è po­sta stìgli Appennini del ducato Modenese, ed è mui storia dolorosa di fanciulle tradite, di patritotti spergiuri f? pèrseetizioni, d'itìiquè trame. In sostanza vi si narra di un intrepido cospiratore che, spin­ilo) Sulle vieeude di questo battagliero giornale si In trai tiene a lungo Fran­cesco Rouso nell'ap. oli. sui Vannnccl nel cap. XVI, p. 324 e sgg.