Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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149
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Parecchio si è scritto sulla Carboneria e sulle sette politiche del nostro Risorgimento : ma dì concreto si è concluso poco e non si è scoperto quasi nulla. Valga l'esempio Che propongo del Raggio Menottiano della Bassa modenese; che, pur presentandosi con una unicità di azione e di line, non è mai stato, ch'io mi sappia, nemmeno adombrata nella sua esistenza, da alcuno.
Eppure non avrebbe dovuto mancare di impressionare il fatto, come colpì la mia prima attenzione che quasi tutti quei personaggi, che noi conosciamo erano, per la maggiore, della Bassa modenese in senso lato : i Menotti, i Fabbrizi, i Grillenzoni, i Fanti, il Gnoli, il Gialdini, il Mattioli, il Campi, il Montanari, il Martinelli, il Calvi, il Costa ed il Tabacchi, e persino lo sventurato D. An-dreoli ed il poeta r. Giannone, erano tutti uativii di quella regione; mentre pochissimi sono veramente di Modena o del Frignano. Cosa questa che mi ha condotto direttamente a sospettare che, non la sola natura del movimento dovesse essere ricercata in queste parti, più che altrove, ma che, per fare insorgere quelle anime generose, ci fosse una causale essenzialissima e profonda, ben differente per quanto sì ritiene per la comune, se quelle idee e quei moti germogliarono non da impulsi inconsulti di demagoghi o da popolazioni ignoranti, affamate od esaltate ; ma da una aristocrazia nobiliare ed intellettuale, che faceva ben a ragione affermare a Pel. Rossi, che ben se ne intendeva : Tutta la parte sana d'Italia non domandare che un pò di ordine e di buon senso nell'Amministrazione ed un Governo assennato... .
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E questo è bene ripeterlo a tutti gli italiani, specialmente oggi; perchè pare invadere la tendenza di scusare il Duca di Modena, per quanto ha fatto contro i congiurati del '81, spintovi più per la Ragione di Stato, elle dalla sua perversità, politica?, {trulla, invece, può scusare in tal senso l'opera dì quel principe ! Quando egli entrò nella sua provincia, composta appena di qnattrocentocinquantamila anime, non aveva nnllameno penuria di nomi ni atti alla bisogna per conservare al suo popolo un governo probo ed intelligente: aveva uomini di singolare ingegno* i quali si erano distinti nel Régno Ita-