Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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150
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ISO 4! Cftimrima, ftooiale di Modena
lieo per iniziativa e bontà dì amministrazione ; quali i Paradisi, i Lamberti, i ValdrigM, i Vaccari, i Luosi, i Venturi, i Kobili, i Testa, i Fontanelli, lo Zucchi! e tanti altri, che ritornavano in patria, nella tranquillità della loro yita privata, non d'altro desiderosi che di servire la patria in ogni modo.
Td il Duca poteva avere ragioni di avversione speciale verso di lorOj.che poteva, e potendo doveva, chiamare alla direzione della cosa pubblica ; perchè ne erano i più degni ed eccellevano su tutti per nobiltà d'animo, per intelligenza e celebrità; e godevano inoltre <?i un grande ascendente sul popolo, e quanto meno gli sarebbero stati trtliissinii consiglieri nelle più difficili mansioni di Stato. Se fosse statò quel Duca, lungimirante ed astuto, come si vuole. non avrebbe egli mai messo in disparte costoro, per circondarsi, invece, sin dai suoi priìmi giorni di governo, di uomini di piccole vedute politiche, di gretto vivere, animosi soltanto di uscire da quella forzata oscurità, in cui si erano tenuti, per ignoranza o dapo-caggine ed in cui erano vissuti sino allora : né avrebbe abolito tante leggi ed usanze, ben accette al popolo per un lungo periodo, per ritornare di proposito solo alle veeeMe leggi* che rimise in vigore, senza preoccuparsi del benessere dei suoi cittadini; ma solo per proprio conto, aumenta rido/ Ì beni camerali, e quelli del fisco: aggiungendo gabelle di confine, vessatorie e gravose; arricchendosi in ogni modo sui patrimonii privati, che, per futili motivi, specie politici, o per pretesti religiosi, confiscava a suo proprio profitto, assecondato in questo da una Polizia usurpatrice dei poteri giudiziali, che infliggeva pene correzionali e restrittive per puri indizii o false accuse, con un largo sistema ben orga-njzzato di spionaggio, end era a capo il Qanosa il personaggio più tristo, più facinoroso ed abietto, che la Storia registri.
Quando, adunque un principe si circonda di tali soggetti ed opera solo per paura o pei* gettare il terrore legalitario fra le sue popolazioni, non vi è più ragione di Stato che lo possa salvare o scusare: egli non ò che un desposta, un rappresentante di quell'assolutismo già tramontato ; ben diverso e lontano da quel vero nomo di Stato che sai tenere le redini) di esso con mani sicure e ferme, diretto all'unico bene del suo popolo: la giustizia, la libertà ed il benessere.
Altro è la forza naturale che lo Stato acquista da un buon ordinamento interno ed estemo delle sue partì sociali e giuridiche, altro ft il disporre arbitrariamente del supremo potere per tini bassi