Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno <1932>   pagina <156>
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dalla Riviera del Panai sino cunlìnt* ài y desto Gbmuue. Bosso io HMpk dubitare che i soli .Analisi siano sordi a questo glorioso appello e cogliono re­stare neghittosi? NO. *
Vi conosco abbastanza ed ho già assicurato il Governo che non sarete niu ultimi ad accorrere alla difesa della Patria :; do diviato; (Con voi le etiche ed
I pericoli ed andrò superbo di avervi guidatete di èsservi stato compagno nel sentiero dell'Onore e della Gloria.
Finale, M Febbraio, 1881.
II Gap. CtòmàiMante della Piazza Tonelìi .
Ecco: il retaggio dei nostri padri romani: il fulcro della con­cezione menottiana: l'idea centrale che non abbandonerà mai .più
II patriota italiano, in ogni tempo, e elle esprimerà sempre verdi i suoi frutti sino agli ùltimi avvenimenti del 28 ottobre 1922, che dì là traggono le loro più tardi orìgini, dì la l'alimentotàìffàtairE;
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Non si può comprendere bene il tentativo menottiauo e comi? esso abbia preso radice nella Bassa modenese, se non si fa la vivisezione della società di quei tempi, il risultato finale dei cui! strati spiega appunto la ingenuità innata nel movimento del partito liberale italiano e fa sempre più rifulgere, di potentissima e subli­me luce, il principio informatore che esso si proponeva di instaurare in quella società.
A tener vivo il cui sentimento non concorreva solo la sequela* come si disse, dei veterani' napoleonici, (i quali ritirandosi dopo il tramonto del loro astro nei loro piccoli paesi e nelle loro borgate, non finivano dal decantare, in ogni ritrovo ed ai più tardi nipoti, le eroiche gesta del grande Imperatore) ; ma vi concorreva sopra-tutto quel ceto medio, che, rifuggendo dal passatismo codino dei. nobili e dei clericali e dall'imperante sanfedismo, non si sarebbe mai azzardato di spingersi sin verso l'estremo sanslinonismo, che covava appunto sotto la cenere) ma vedeva solo, e sopra ogni cosa lo mordeva e Io mortificava insieme, il misero stato dell'Italia, sotto uno straniero ignorante e potentissimo, che ne soffocava ogni sua velleità: era germogliato, in vario senso, quel vetji sentimento na­zionale, clie nemmeno le tristi divisioni campanai Italiche del tempo