Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno <1932>   pagina <166>
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166 sXflfc Gtìmfvmo oi{iU di Modena
Ma quel. ìm è più Importante pei noiy sì è di non àlmeati'eftw che la bandiera della Libertà issata! sugli spalti di Mirandola il 4 Febbr., non si abbassò né fn abbassata, da alcuna toza ducale, sino al 10 Marzo sueci, ma cJie dovette ammainarsi solò davanti ili soverchìante numero éelle forici tedesche ; che essa sventolò si­cura e vincitrice s'oll'aìutfeo regime,!ite aveva eompletainentti abbate tato-e sostituito; ohe Modenatu presa solo per opera* propria e elie M stesso)uca fu da Sii costrefc-flàla più vergognosi fuga':-j giacche, ripetiamo, senza l'azione combinata di MiradoiaV'J Fe­lice* Sassuolo e Finale, P Et Unger avrebbe avntòi facile sopravvento, oltre Èie -njfc?p su tutta l'altra parte della Bassa Modenese* i con 1-nitrito dei Teliti'* avrebbe difesa e sori-e-fto Modena* ila lotta ribollitoliria ; come solo in seguito ai referti podestarili! di S. Felice, (povezzo, Mirandola e Finale de proclamavano la Patrm in kcMQ,} -richiedevano rmforat stfcordinarii (6), il Duca fuggi su Mantova per tentare l'ultima difesa della sua corona, dietro quella
(o-i Kèéodili àrapjjerto del Potestà df JS, S'elice, analogo, sn pergi;.ja quello
del becchi ferff'pSjESfflà. Sauigadb pr Mirandola, e'-ctel .buccoli iper- Fìiriii.
Eccellenza,
Terso un'ora pomeridiana di ìmO? (Comparve hi questa tea?a una moÌ6Ha-. dine di gente armata* pittvniente ila girandola, comandata <1a certo CiuvloB dei Qtftal quiide'donj.-rado la consegna dei -feriti ("anipi e 3. Ms, 'Costa,; uoit che d;e-i detenuti poìitìeì ; la consiglia delle persole Ifc Drftgon'fc colle lìtèo armi, in consegna del Seg.. ISojer degli Urbani, la traduzione degli Urbani atessi e l:i Proclamatone' p" un nuovo Governo. Fuori di quest'ultima proposizioni! Che tìi assolutamente 'rige1;tak>. in d'uopi' dei resto' .ebe l'auto­rità comunale Veulssp a patjflQn 0ÉS DEI/LA DISPARITA* détte forze; > pendenti le tivwtative.. riuscii -a' far ritirare i Dragoni, con Je loro armi. Il nre-defcto'S'égi Sojer e a salvare'le armi degli Urbani, che furono depositate presso 1 limrdriinfrazione* r iiMtiiììwirle. a qu possidenti che si riterrebbero più atti al mantendmento dell'ordine, mediante delle pattuglie- che., difatti hanno avuto luogo durante tutto 1.1 eorso della notte.
Faro wnoaeere in Sfigp60> cort niiinnto detitag a fe, gli "avvenimenti relativi; K! ora dobbo. Imi ita noi a fajìóQfc ghe i rivoltosi delibi latrandola partirono nuovamente alla volta di quella Città, verso l'Ave Maria della sera, pondueeodo séco I feriti anzidetti, loeebè sembra essere stato 'oypvtto prfnpfr ptifo dfel ,tó.ro;-comparsa,
in questo stato di cose, debbo supplicare l'È V- a voler degnarsi di darmi, istruzioni in merito, e PKOWBDKUE POSJWirLMIJME ÌMI S f'XTWWm. DI QUJBgKER "TEKliK;. ... . ,; - ..-.
San Felice. 5 Febbraio 1831.
Il Podestà