Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno <1932>   pagina <176>
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1*6 XIM (Honyremo 8ovtole dì Modano,
Se il pò remo ducale fe sordo ed avaro d'ogni moderazione Terso tanti ingegni e nttadmi rispettabilissimi, se il novanta pei* cento delle sue sentenze coluti tuia piasse così benemerita della stia popolazione, se nessun rispetto né alcuna clemenza usò verso i nostri della Bassa, si deve ritenere per certo che il Duca era edotto della grande influenza del Baggio menottiano di Massa, come il nucleo più. importante e resistente della Rivoluzione del '31 ; come è fuor di dubbio clie esso riuscisse'anche il più attivo ed intra­prendente fra tutti gii altri, se fu l'unico ad irrompere nell'azione diretta, ad assalire i pubblici poteri, ad infrangerli, a sostituirli con altri, che resistettero per tutto il periodo rivoluzionario senza interruzione. fronteggiando sempre ogni più tragica situazione con animo fermo, e risoluto, con ardire intrepido e con ferrei prò-positi, senza risparmiare il fior flore della sua gioventù sui campi cruenti della battaglia e sopportando pur con magnanima abnega­zione, le career! -e 1 più duri e lacrimati esilii (10).
10) Le motivazioni alle sentenze statarle pronunciate dal Maggio al Lo­glio àS3ì,. dimostrano a chiare note la verità di quanto abbiamo asserito: leggesi infatti, in queia principale delìi; fi Giugno, .eke .comprende quasi butti­gli imputati dei paesi ribelli: Gli inquisiti dal N. 13 al 19 per essersi resi complici della surriferita Congiura Menotti mediante la Rivolta da essi di intelligenza con lui suscitata1! K-fGJarpi, nella sera del 3 Febbraio suddetto: ès­sendosi inoltre resi responsabtìS degli; atroci misfatti, elei T!cconip.agarono : cioè: 1) Della forzosa a/pprenvioiiò delle armi e munizioni appartenenti a qua Ila milizia urbana: 2) della violenza usate a quella politica autorità, onde ordinasse ali! RR. Dragoni la cessione delle ai-mi agli, insorgenti: 3) Del­hi uccisione del Maresdaìlo Sa,J: Comandante quella Luogotenenza ; del JÉap ninne Dragone Santarelli, del borghese Berglanti, mediante esplosioni d'arma "da fuoco; 4) Del grave ferimento con armi diverse incidenti e perforanti rispettose Politico Dótt.. Grìindi: 'che- ne- :.óaeasiomò la iiiorSé': 5> Dell'arresto '"i--! suddetti Dragoni w iwsleto loro disarma/mento; tv>) Della esiniizioue di ;>- -detenuti politici, clie- provenienti da Modena e diretti alla volta di Man­tova vanivano scortati da un drappello di Dragoni, cbe aneli'essi furono di­sarmati ed arrestati ; ..m 091. imputati dirtttìl al N. 20 .al -31 per- avere: *. tr-i'tanin-.operato alla Mirailoia, nella ripetuta sera, d'accordo sempre col Menotti, dove il Barbetti si eresse Dittatore, e proclamò la luàipeimfHi Ita­liana, espose ai pubblico la insegna trleolorata e si consumarono delitti del pari enormi, vale a dire :
P) J/OHIiddio del Dragone Ascari < Rezzati; il") il ferimento del Dra­gone Ghizzonìj III1) Insulti, terrlzloni, e minacele inferte, armata marni al­l'Ispettore Pllttoo,, e Tft ISftl caricazione e disarmo ; iy<>) Arresto del Co­mandante di quella Luogotenenza del RR. Dragoni e la forzosa apprensione delle anni : vq L'ealmizione del detenuti politici! VT) L'apprensione violenta delle armi da fuoco spettanti 0 quella <luxldicenza ; VII0) Sequestro e e> stìtuzionc di quel Magistrato locale Politico; vili*) Finalmente la forzosa apprensione della polvere zi il fu rea da quella Dispensa di FInianza, delle armi di (pel Carceriere e contemporaneo di lui arresta-, essendosi l'inquisito al N. 20 (A. BarDettl) diretto con un'orda armata ribelle :a Carpi nel giorno