Rassegna storica del Risorgimento
1831-1832 ; ROMAGNA ; MARCHE ; SAN LEO
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1932
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TTM ontjr(Uì8o Q<Mle di Mfflwn 181
he tuttofa ìonsemi, per tjuauto rumbieuts* ubbia subito mdicali tfcisf orinazioni ().
Quivi Stié! -Wffife ili Cagliostro dal Wt al '-Hi agósto 1795, giomiD in cui fa attacco apoplettico poneva fine all'ornai Ktia in-ficissimu vita }. Il periodo Iella prigionia leontina eli questo celebre'ièìnJjMO ebbe diversi e superficiali illustratori, ina più o meglio poti'u} 'Stogerai intorno a questo interessante argomento se si vorrà far tesoro del materiale antivistilo''Conservato: e lo faremo quanto poiana- nelle pagine della nostra rivista (6).
Poco dopo la morte di iuse])p Balsamo le carceri leontinè accolsero i ?ei di giacobinismo e, fisa i pochi di eia rimanga il no-ine, 'è: da ricordarsi l'anconitano Tommaso Bamlìoo0 condannato il 19 aprile 1790 a cinque anni di galera da gettarsi in S. Leo quale complice della cospirazione ordita nel 1794 in Bologna dagli' studen-ggitartom e De Rolandisi(l).;'M- al Bambocci potremo aggiungere Hi ricordo del valente ostetrico imolese Dott, Luiyi Angétà :e del figlio Dott. Qìamoattìsta relegato lassù nel 1790. Se 1- itfe, le vicende italiane di quegli ultimi eturbinosi anni del sec. XVITi, non j>assarò3ìo tranquilli neanche per S. Leo, poiché la fortezza leontina (inutilmente difesa dal Comandante del Forte Capitano Silvani) l'S dicembre lf97 cadde in potere dei cisalpini di Dambrowoski che si affaticarono a rintracciare le spoglie di Cagliostro (sepolto in terra sconsacrata perche ereticamente vissuto e morto (81 ) ; e, rinvenuto che le ebbero, tributarono ad esse solenni onoranze.
(43 Ai tèmpi di Cagliostro questa cella era -una specie eia poz?p da far rabbrividire... non v'è finestra, ma vèrso 11 soffitto urna piccola ferkohi tìei muro :grossissiaio> itìalla male pud: penetrare un riverbero di luce diurna; il sole diteci di no . . j== cosi la descrive in un cenno autobiografico il patriotta PrsA.vcKscf) ORIOLI di. Viterbo (uno dei rivoluzionari del 1831) parlando delia; visita da lui fatta a S. ìLeo nel tM
L'Orsini, nelle sue Memorie autobiografiche, piti genericamente ma con non minore verità e raccapricelb scriveva : Le seghete [di S. LeoJ sono, orribili, anguste con mura spesse più di un meico ;e cou: ffeeslsre di tre disimela?! di lato.'1celebre Cagliostro terminò i suol giorni in ratei- 31 èsse, che pese 11 nome di Oayltonlra,
(S) Jx dotto arciprete di 8. Leo Don Luigi .Marini, sui libri pnrroeobiali, in forbito :e 'soi'iaiit-y latino, fascio ricordo della disgraziata fine: pll* avventa ricco inaili fama favmsus n vissuto tt]>: 52 ni. 2 g. 18.
(0) Cfr. (.;. SOMMI PicRKAnor, JtUnrffl M Vagllosi-ra Leo; pp. 3,9; JJ. lirsxicsDCJci ; La prigionia e la morisfU't'lovHoHro Wtfìkii tfmMzm M / JStìo :èjutl ilontofcUro (Napoli, 1080) ecc.
(1) A. AonBBBBT : / primi martiri delia libertà italiana : imu/ivm e morto 41 Lufi/i Zamboni e Giambattista Do RotantU* in .lìahwm ggt, = Ivi, 1802.
(8) Don Marmi, nell'atto funebre swl*a<V infaiia* Con bella- efficacia:: Xiìirdtnr )nfell, vislt Infeliclor, oblìi Infelicissime... Et tanqniun baeretico exeomnnlcato impenitenti denegarar ecclesiastica sepultura... .