Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1932>   pagina <185>
immagine non disponibile

Ì7X Coiip-eteQ SocMe él Modena
dì Roina, distinguendosi al campo di feriai pei- patriottico fanatà-sìao nel far proseliti alla Carbouea (1; causa pei- la qùallè. il ltókàù BtymvQ spedato a S.. iovdopo. É8 la pena capitale gli era sfetk 'eoniiuntnta nei fendi a vita (20).
sÉaiso pietosiiasiiino e spedìapssinio fo quello del detenntÉ politico-A"iucenKt> Pannelli che da tanti e tantà-anni giaceva rintarato (vero sepolto vivio) in un miserabile tiiguSÉJ igf Forte. Là, la sua fibra ardimontosa, tffitf> :consaerata alla patini, non. avesse' alle privazioni di ogni specie, al -silenai-dello squallido 'carcere e tìlc .sconforto-delia peietua prigionia : impazzì! Ed allorquando il festante- triu colore, sventolio sugli spalti, leontini, nunzio del trionfo dì quelle idee di patria "indipendenza, per le quali, il Pannelli, ghistf appunto-dieci; anni prima (febbraio 1S21), varcando il Trtìnitoj -èon pochi se-, guftéì aveva chiamato alla riscossa la popolazione ascolana, l'infeli-ce- "deniepiié -non voleva più abbandonare la sua* orribile taual M ci volle del bello e del buono per ottenere il pietoso intento affinchè .aiiclregii potesse lasciare per sempre quel luogo di dolore. E ciò* fece il 1 marzo 1831 una quindicina m giorni dopo dei compagni di gloria e di sventura. Tornato alla natia Macerata le pietose cure tei familiari non gli portarono alcun giovamento sicché furono co­stretti a rinchiuderlo nel civico Manicomio ove il 21 agosto 1S3 ebbe fine la sua tribolata e generosa esistenza (2i)
(19) P. ZASIÌA..: Luf it0fàia mt Bontà del 1831. - Il Gen. Sercognaiif. Mila-
jlfc- Moneta. 3J83yBk:L ,1
'(20) Nell'atto den'àffigllasiione M un Iniziato in una '<>n<tita carbonica di recente tondasdone (1828) Il 28 febbraio 1829 la polizia romana Irrompe fi locale ed- arresta 1 concernili Sftftfel: dei quali erano fuorusciti napoletani. jSO.t;L<>jK)!=tsi a processo: t St/sett. 1829 si pronunziano 26 condanne: JDon Pic­cini (grati maestro- ed autji' settario propagatore <11 una nuova vendita) fu condannato a morte, mentre Salvatore Leombruno, romanoneffi:aifeì? fee. ,- tinrt alla galera in vita i rlmaiietrjL s'ebbero pene varie ma gravissime. '{tiÈT'Ci TìvAiuxsn : tf'tóv. bmictt tfeJ iife W-; - Torino, BotR, 1893. II. p. 173; A, COMANDIVI : L'Italia net cento amii < co; XK. - 'Milano, Vallardi: II,
m e mh
-;1) D- WDONI, ìsiw trama eef* - p. 254. Intorno, poi. ai forlivesi VaitiL-eètli e Coniti- Folli ulteriori ricerefie e recenti pubblicazioni, questo ci hanno* 'atto conoscere : essi dovevano appartenere alla fnalone ni tra liberale tanto ette t-sn'i cadere '.1' !ÌJiìj: 1 liberali inodorati, capeggiatiti In l'orli li movimento legalitario 'tendente a strappare in forma parifica al Pontefice le umane ri­forme contemplate nel memorunAum delle cinque grandi potenze europei, fu­rono costretti ad! ifmtamJÌ -ÒA aJliI,oniban,ail:l dalla città facendoli rlntìhludéfèv tìeKn rocca ;d;l Imola'. Ma lì trattamento fatto cola ai detenuti era ben diverso dn quello a coi erano stati soggettati in S, Leo. Inflitti (Il 2S ottobre 1832> Domenico Antonio l'orini (Direttore di l'oliala di jfsU) reomaada alla.