Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; PIO IX ; RESTA FILIPPO
anno <1932>   pagina <206>
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XIX GO'fMjrwm ftwitòU di Modena
nata la vacanza della S. Sede, venne divampando l'ìiisurrezjMn ()i sull'esempio di Modena, il cui duca Francesco IV doveva allonta­narsene, conducendo prigione Ciro Menotti, clic prima aveva favo­rito (4 febbraio).
Subito dopo il moto; gì propaga a Bologna, a Tuorli e sua provib-eia febbraio) a Ferrara. (? febbraio).
Ben presto si procede alla costituzione delle forze degli insorta-?; questi si adunano nella stessa Forlì, centro della Romagna, Gli armati, condotti da Giuseppe Sercognani di! Faenza, già ufficiale nell'esercito: Napoleonico in Italia, creato capo delle milizia : Pe> savg e della Guardia Nazionale, e da Pier Damiano Armandi di Fusigiumo, membro per la guerra del Governo provvisorio, marcia­no su Forlimpopoli e-Cesena (12 febbraio) e, direttisi ad Ancona, ne ottengono la capitolazione (17 febbraio) (A).
In seguito a tali fatti, si verificarono ben tosto numerose de­fezioni di volontarf armati delle Legazioni e di militari pontifici di ogni arma, die passarono nelle file dei rivoluzionari.
* * *
L'insurrezione si propagava nella vMna Umbria. Al centro di èssa era l'importante legazione di Spoleto e Riet,
Delegato apostolico a Spoleto era mons. Meli Lupi di Soragna e arcivescovo della città fin dal 1827 era Giovanni Maria Mastai Ferretti di Sinigaglia, poi successore di Gregorio XVI nel papato,, col nome di Pio IX (5).
Fin dal 9 febbraio erano giunte a Spoleto le notizie di Modena fe della Romagna. Il delegato apostolico, avendo ricusato l'arma­mento della guardia civica, che i patrioti per loro tini invocavano,, credè opportuno ritirarsi a Terni.
Il gonfaloniere della 'Città Montani, tenuto consiglio con gli anziani, decise allora di affidare le armi a cittadini la cui fedeltà-fosse ben nota, agli orditoi del comandante le truppe di linea. L'ar­civescovo arringa i nuovi militi, esortandoli ad usare le armi contro i nemici interni ed esterni. Riferisce poi circa <iies fatti alla Se­greteria apostolica che ratifica la eostòtiatonC della Guardia civica
(3) CL (IrAE'r.vjJO Molto?, DlnfconwHà M itfiMdléy'iì SlórfyOrL'ctHtìxiQst.tea, vu-juniv XXIV,,p. 169; XXV, p, flflO; XXXÌI, p. 313; LXLX, j. 102. ,(<) (:T; S Moabm, o o., voi. XXV, p. cit. fe> Gè. le, voi. LXIX, p. eit.