Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <225>
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dèìe truppe, egli età *mt prH ilei Comando Superiore, delle Marche, flhiesg un congedo per correre a Roma pei- fliHnjgffj'. w fi senso ài diffidenza e di sospetto dal qualesi sentiva eircoiidnto. E veramente se il Rnspoli con la sua inconsulta condotta, aveva de- terminato la resa del Porti, il LasMsarini, malgrado le istruzioni, se ne era tenuto lontano, aveva assunto {'.aspetto di uno sciòcco. <c 0 peggio, di un traditole-, A Roma il Bernetti (che, aggiungiamo moi, giù.- si; era persuaso di avere dapprima ecceduto nel largire enco­mi aHEien. Col. e nel dargli il comando generale di tutte le forze prossime a Roma sino al pnnto die questi dava i dispositivi pei' le mosse da farsi perfino dal Resta, come appare dall'opuscolo Laz-xariaii) il Bernetti, diciamo; rifiutò di riceverlo e gli fece subire formale esame dal Tri 1 umale Militare, presieduto dal Brigadiere Generale Resta ! Egli inutilmente si difese: Con sentenza del 7 settembre i832, venne condannato come correo nella resa del For­ate,, alla perdita del grado e del relativo stipendio. Nella valuta-<( zionc, non sempre spassionata "legli Atti del Governo Pontifìcio fc-ne si fece dopo la caduta del Potere temporale, Lazzaróni diveu- ne per molti la vittima innocente di una <sommedi;i insce-nnta dal Bernetti' e dal Kaiut Aulaii'e perche il forte CjtessesJSen- za onta pei* il Pontefice ma anche senza spargimento- HM: ,sangai:e,; 11 Lazzarini avrebbe agiti in conformiti di andini segretissimi e quindi sarebbe stato poco nobilmente sconfessato dai veri r-èspon- sabili della resa del FprtTontro questa ipotesi sta il fatto della condanna, misura veramente imprudente se Lazzarini fosse stato innocente perchè il disonore e la povertà lo avrebbero potuto in- durre a rivelare tutto ; stando sopra tutto alle lettere clie il Colon-nello scrisse til Segretario di Stato mentre languiva malato epri-tffsroi di mezzi a Porto d'Anzio, è più tardi quando chiese al Go- verno di riprendereil suo cavallo che non poteva più mantenere e nel Ucembre. allorché invocò la memoria dei servigi resi un anno prima., per essere -Mintegrato nel grado o nello stipendio. Sebbene dichiarasse di non ver nulla a rimproverarsi, il suo tono dimesso << e supplichevole, dimostra va ch'egli si sentiva intimamente col-
pevolfe w.
Fin qui la *1>tt. GigCi. Lo'.fritto del Kaagone non abbisogna di proemio alcn.no tanto limpido e chiaro. Abbiamo detto che il R, era liberale genuino, e lo ripetiamo aggiungendo che io era con prudenza, e qni solM- le è la provo.
La disamina delPopitalo ilei Lazzarini è assai minuziosa, car-