Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <240>
immagine non disponibile

240 XIX OonQitèàffi poetale dd Modem
te. Almeno avesse praticate alta fjflisf pf decenti preparando così il lettore a tfioyfta.' ragionevfc'e'e giustificato<'quanto loro aceuddeva, Ma il Colonnello Cav. Lazzariai è un uomo religiosissimo o vero suddito del Gran Vicario, ed ha buonaniénjÉS volpo raccontare ed elencare le cose, siccome elleno sono avvenute. Ed è mai possibile <*ne un tiMcìale graduato comprometta cosi il proprio e l'altrui de­coro onde rendersi il tinto completamente: ridicolo? lo non mi in­tendo di operazioni milita ma in poche ove si volarsi prende po-siaionej si sfida a battaglia e si termina per ima ritirata* e tutto questo, io replico, in poche ore, oh, per Dio Bacco, ch'ò veramente -originale, ed e un insulto al militare ardimento!
Cesare disse di sé venni, vidi e vinsi. Il Colonnello Lazzarini volò, non vide e perse. Ma sentiamo le difese della difesa.
Il Colonnello, dopo aver pubblicata la ritirata, ci avvisa corte* semente che col mezzo delle Chiodole, gli si poteva togliere fuori l'avamposto di Ponte San Felice, sicché per distanza di sei miglia, non avrebbe potuto per fatto d'armi aizzarlo, e perciò l'abbandonò concatenando la piazza con gli avamposti distanti un miglio, posi­zione che conservò poi scrupolosamente.
E seguitiamo a ridere. Io non darò spiegazione delle (ndole, che voglio credere indicate per malagevolezza di cammino, e meno osserverò la letterale estensione di tutto questo paragrafo. Troppo vorrebhemi se dovessi occupai/mi dello stile, della sintassi,- delU lingua e sceltezza delle parole. Un militare non è obbligato accerti grammaticali precetti,, se scrive di suo proprio pugno. Se poi fn scritto, e come mài può un frate e vero frate in tutto il termine, sapere di cose cotanto estranee alla sua professione? Ma abbando­niamo queste inezie. Io riderò invece del militare movimento del -Colonnello e per mezzo del quale abbandona il primo posto, conca­tena la piazza agli avamposti lontani, e si tiene seruposo alla di­stanza di un miglio.
E perchè non sono io contornato da que' sommi che, nell'eser­cizio delle armi, e'nella direzione dei grandi piani e nella esecu­zione di quanto servì ad immortalare il Lor nome, in mezza ancora .alle piò nobili ritirate, e perchè non mi) sono eglino appressò onde esibire i vasti lumi, il militare contegno -, e quanto ancora la pin distante delle ritirate, se quella del Colonnello Lazzarini ucconipu.-guaio da una parte di' cavalleria, da poca fanteria <o da un cannone, o che concatena-, che prende posizione e che scrupoloso sino uirui-j timo, e senza pericolo di distinguere per la vastità sola de' suoi lumi, e del più saggio provvedimento? Ma leggiamo ciò che segue*