Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno
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1932
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244
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244 XiX eotifjrùso Coviate éi Modena.
coiiil>;ittono, ha-niio rombatiuto/ed irrigato il nolo li sangue glorioso. Ogni APOHu> brillava di gioia a giorno saero alla santa Causa* lì clangor della tromba umiscesi ai canti di pace, uscirono dal fodero Jf pade per fender chiara cupidità di p9i3 o prontézza alle battaglie per ririiperarift., Questi due paragrafi uniti hanno molto entusiasmo, e li Generali su nominati ed ogni Duce esser devon contenti di aver qui av4lQ onorevole luogo. E Roma istessa ha di che esser grata al luminoso riepilogo di sue illustri vicende. Bello è ad udirsi il clangor della tromba misto ai canti di pace. Bello lo sguainar delle spade de' cupidi eroi Iella pace e pronti egualmente alla pugna. E dovremo noi federe buonamente tutte queste cose?' Oh pienamente, se le ha dette il militare e lligioso Ten,: Golonnello Lazaarini.
Or viene il buono,
Jl dieci marzo il Colonnello si spoglia di 500 teste indite ni passo di Correse. Il 17 detto mese, mossero da Civita Castellana 200 uomini per Bonciglione. Cento cinqimnta) si dicessero a Monte-fiascone. Il giorno venti 420 individui di ogni arimi partirono per il Viterbese. Quand'eeco le colonne smembrate. Ma niente* si era conservato del giuramento di vittoria o morte, sovranità o morte'. Civita Castellana, la Sabina, la Teveriua rispettarono il grido. Il cielo le ascoltò. Si strinsero mille dèstre,-ad un temfo perchè-à lucente rispondesse la pontificia bandiera*- Sorrìse Italia, applaudì1 Europa, destro 'offerse all'amo 3Mtro emisfero. Le M'iiu piegavano in fatti d'armi, è- 'la docile [licciohi colonna del centro tent-poreggiava, Tranquillo e ben; ovviisto era l'Erai'lby e ben regolato 1;amministratilo;,,, 110! he la Polizia.. Finalmente .abbiamolanuto uà dettaglio animare scritto a.Hì'eroka. Due nulle duecento quin-dici uomini o tester individui, non si dice soldati, sono a fronte deirinijuieo. Ma che! Ecco una terza sconfitta. Quanto uè mai buono 35* Ten. Qok. Lazzarini se con la stessa ingenuità, che avrebbe re* leofòtalÉ "uà futura vittoria ha egualmente narrate le replicate e triplicate sue perdite! Che uomo d'onore, che integerrimo capitano! quel comandante di 2215 teste! Qualche invidioso sarebbe tentato di osservare ebe tò>sì distinto condottiero ;e clic lungamente sta> *end. alilaola d'Elba ne' tempi di Napoleone, ricordando que' laminosi suoi giorni, abbia ora voluto burlarsi dell'Armata Ponttì dav Ali cattivello/ iciò mai fosse, Mfeipl di .fisse cresimato come dal Battesimo,-ckanto sei i usolent(rto.: nello smembramento ancona si gioirà ài vincere o morire,, e qui con nm entusiastico soli-loqitóo, nnitteii in movimento l'intero Universo ad applaufte ad un