Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1932
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pagina
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251
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jKÌJt Congresso Sodale di Modena. 2fiii
sapienza per il valore ? jjer le grazie e nel cni volto ed azioni primeggiano, altii Numil a quelli non minori e che del Sommo Ò>vé edente sull'aquila riceve le folgori, audace militare l'orgoglio dei ifipdemì Titani. Quanto sono mai comici li tre osservati dispacci e .quanto poco .et vuole a recare indebiti oltraggi al rispettabile Governo di una religione di pace, ed all'Augusto e da tutti applaudito Signor del Triregno, e le cui virtuose vedute vengono attraversate ogni giorno dall'ambizione, dall'interesse e da ogni più col!pevI veduta.
10 non parlo all'azzardo e dalle iistesse rive del Tebro umiliato ; è dai sette colli che grandeggiarono un tempo, (Roma) che a me ne vengono circostanziati dettagli di un immeritato avvilimento e le *ui poco onorevoli gesta si diramano per l'universo. Or vada contento il Ten. Col. Lazzarinil di aver contribuito, ancora per la sua parie, ad accrescere le glorie dePìattuale Governo di Roma. Ascondetevi o Franchi, o Belgi o Polacchi e voi tutte Nazioni guerriere an--fc'che e moderne, é 11 velchio1 e nuovo Emisfero ; le imprese eli Lazza rini hanno eclissalo interamente ie vostre* e la difesa dei quarantaduegiorni di (ita .C'asit.éna rimarrà, eterna ne' secoli.
CONCLUSIONE
11 Ten. Colonnello Lazzariui ha aexSSfó)-, io replico, senza al-ettna militare e politica;ljeienza e priva di ogni qualunque esperien-m ]>rnden:za '-che ideasi m '*eccMo' /capitano* (Sue se il sud serico .6 stato soggetto- alla óMpafótra d'un Frate, siccome in varie sue parti apparisce, dirò altresì che non si poteva esser di lui più bestia, cioè, scrivere più bestialmente. In conseguenza ambedue sono irgli bastardi alle lettere e alle, armi, ma non già figli legittimi della saviezza di Gregorio 3M.
Questo sovrano e pontefice è troppo grande per sé stesso per; non onorarsi di aver data vita a questi autori, e per abbisognare delle stesse lor lodi e delie improprissime penne di'veramente teste non già- soldati, incapaci a pensare e peggio ad esprimersi.
Concludiamo, ch'io ne ho ben donde, col gridare al Miserere contro questi due così leggeri cervelli, che annosi o di per se, <> uniti insieme gettate giù tante concie disonoranti il Militare primieramente, e quindi col Governo, io stesso Sovrano, < che x-iieol-mei-anni di incanee!labil ridicolo i loro Autori, portandone ovun-