Rassegna storica del Risorgimento

LOMBARDO-VENETO ; FRANKLIN BENJAMIN ; TOMMASINI ANTONIETTA ; CE
anno <1932>   pagina <270>
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270 XdM VtmyrùHno tiveiàle Moiìetm.
ci chiamerà sempre una lagrima di dolore sugli ocelli, quantunque volte . decadrà di rammentare téÈjfcìÉfgli pure soggiacque all'i) li imo comune destano f-
INon molte, come osservava nella citata lettera il Saechiv sono le mutilazioni fatte dalla Censura nelle lettele del Franklin, delle quali due soltanto, la XVI" e la XIX", furono aoppresse nel testo iti? tegrale, nientire ideila- ÙM.P :'C2ECP*- fw solo omesso l'estratto che la Toni inasinì ne dava.. Di :questi due estratti il secondo sulla mu-tim Sacra non poteva dare la minima ombra alla Censurai ed io penso perciò che vi rinunziasse volontariamente; ià traduttrice; ma dovette invece dispiacere all'a' Cénsui-a/ il primo, che reca il tìtolo Tumulti in Francia e deriva da una lettera a Davide Hartley (ria Filadelfia, è dicembre 1789), che così diceva: *J tumulti della, Fran­cia sono accompagnati da alcune ingrate circostanze ; ma se questa Nazione può con moltepliciistezi assicurare la sua libertà, futura e darsi una buona costituzione, alcuni anni di calma e di tranquil­lità basteranno; a riiuarginare tutte le sue ferite* IMo voglia che non solamente un puro amore di liberta, ma la c;óMsceiizai perfetta (lei. diàCttii dell'uomo si propaghino sopra tutte le contrade del globo, in maniera che un filosofo mettendo un piede in qualsivoglia punto del­la terra possa gridare: qui il mio paeselli .
Ma ancor meglio si spiega come la Censura austriaca soppri­messe un brano1 della lettera XW1,, dove si paaaava: con poco ri­guardo dell'aquila.
Sì poteva naturalmente pensare che il lettore della lettera del Frankliw intendesse presa di mira l'aquila bicipite! Ecco il brano: Io non avEei voluto che l'aquila con l'ali spiegate fosse l'emblema del nostro paese;?,;em uccello d'indole troppo malvagia; i mezzi che usa per sostenere la vita sono tuDt'altro che onesti. Mirate l'aquila sopra i'1 tronco di morto albero : t roppo infingarda alla caccia del pesce, coglie il momento di strapipale la preda ad un'augello pesca­tore e tosto; che quest'ultimo animale s'aifretta al suo nido pel* alimentare la sua femmina e la prole, la rapace gli è sopra, e gliela rapisce. Ma la sua rapacità non la rende felice;: somigliante agli uomini che vivono di ladroneccio, è (ordinariamente povera e soven­te scioperata ; 4*altra parte essa è veramente vi ledilo smeriglioue, che è poco piiì grosso <;l;i un augello di rapina, l'assale a ratamente e la caccia dalla contrada. ICssa non è dunque un simbolo conveniente ai valorosi ed onesti cincinnati dell'A melica che hanno cacciato i ne­mici dal loro paese.