Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; FRANCIA ; MISLEY ENRICO
anno <1932>   pagina <290>
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290 333J' }mgrew Sminfo M Modena
ftlajéVOle alla nostra cajusa, hanno pur sortito? listando al, mvm-poinlente stesso, un effetto insospettato e, quel elle piò. monta, punto teascitrabile. A cagione iSi. delle ;Mgene deirAustriaT spalleggiata dai Russi, e del disprezzo, con cui ripaga da qualche* tempo le vili compiacenze del gabinetto francese, questo non è prato-soddisfatto dell'orette' *tel giorno votato il 2. Cavaigne e lo stesso-Basti de lianno avuto la chiara percesdone cdie scadrebbero irrimedia­bilmente nell'opinione dei loro fautori ase, dimenticando le projMrits dichiarazioni di febbraio, aprile e maggio, si aicMentrasseró néUa via, in cui il vto del 2 vuole spingerli. Sono dunque disposti a tornare sai loro passi, e forse non è estraneo a questa risoluzione qualche scacco diplomatico : questa almeno è la convinzione del cor­rispondente, gli ne fanfc i5en moins que cela pour: les fioàìr dé'etel:é' a me faii'e farce a moi, dont il connaissent le méprìs polir eussu les contìdences, les ouvertures, les propositions, que j'aujrai é liitfe de leur fatte moi-mèine, si je les' a-vais cirus capai) les d'assez d'ìtfw telligence et d'assez de coeur poni' servir les intérèts de la liberto1 italienne, qm sont les intérèts de la Fi?anceL
Il ee-ia'ispon dente ha ricevaff. infatti la visita d'un signore eli'egli sa esser intimo di Bastide e in ottimi rapporti anche eoa Oavaignac.
,;J1 governo desidera così l'interlocutore i'indipendenzav d'Itaca e laMttoria di Carlo Alberto; e già avrebbe roifcto gl'indugir se non vi si fosse opposta nngldlijgai, sostenendo che l'inteinto francese avrebbe indubbiamen scatenato una guerra europea. M non basta : il gabinetto non si nascose il pericolo che la guerra stessa avesse a provocare tumulti all'interno, per tacere della con­vinzione che le discordie italiane . a'puraient pei'mis aucun accoM, auciin. ensemble poni* les operatious niil-ita.ires .-e dell'intima per­suasione che lipopolasiìoni della penisola fossero poco bellicose* car il nrY a <m Italie de bons soldats qne les piémontais . Oad'è-cshfrj q fi andò l'escreto ardo In respinto e costretto a ripiegare, il governo ritenne che si potessero ottenere condizioni migliori colla mediazione che non colPintervento. Ma ora che Carlo Alberto sembra fermamente deciso a non abbassare le armi, se non quando tutta ipjtalia sia Ubera dagli austjfiacii e questi dal canto loro s'ostinano-a garder leur anèìennes positions, non è più possibile cullare la speranza di gettar le basi d'una pace ori orerie. Poiché dunque la ripresa delle ostilità sembra inevitabile,, la Francia deve e il go­verno vuole sextàfee la Càusa ai Carlo Alberto* Non palesemente,