Rassegna storica del Risorgimento
KOSSUTH LAJOS ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1932
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pagina
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307
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XIX QsmgfMso Sortale M Modena 307
2*oii iv possibìlle, in una breve comunicazione, dar conto dell'esame particolare dei documenta, che sono molti ed,, estesi. Dirò solo éhe essi Jfestimoniano, da parte flèi Lugli, un'atticità indefessa, decisa ed energica, frutto della sua entusiastica, fede. Nelle varie Commissioni di cui fa parte, il Lugli non dorme di certo; non di rado viene incaricato di sopraluoghi, di' relazioni,: cose del suo distretto; o dì missioni varie a Mojenava Bologna e a Milano; nelle sedute municipali interloquisce spessissimo in questioni d'istruzioner di.polizia), di bilancio, di lavori pubblici, di annona, e d'altro; combatta 1 malcostume popolare* ì privilegi e gli abusi, sempre p;ce= muxoso per le classi più misere, e sempre rigido, tino a un'ostinata transigenza,nelle sue idee politiche e morali.
Mentiamo pure quell'ostinazione, e eerti suoi eccessi d'ardore e di risolutezza, tra le pecche che la natura gli aveva dato. Ma, iit compenso, quanti, in quei tempi che spesso risentivano d'improvvisazioni e di confusioni, nei fatti e nelle menti potevano stare a. pari di lui per chiarezza di coscienza politica e per totale dedizione all'idea...? 2Toi leggiamo, per esempio, in queglil atti ufficiali che nella prima seduta della prima MunieìpaiiÉà un municipalista non sa tro-varedi meglio che domandare che suo fratello sia nominato canonico. Ui, esempio ancora : allorché viene dato ai corpi municipali robbligo di tenere il registro elei nati, morti e matrimoni (siamo al tempo della terza amministrazione, a cui il Lugli non partecijpò). tutti i municipalisti se ne dichiarano. ximpossibiUtatì , o per non aver tempo o per non saper leggere, e ..scrivere-: e quasi tapi,,- per questo spauxacéhio; idei registro, domandano, pedata stante, le dimls-r sioni I >è. sì, uno che si dichiara disposto a compi Lare il registro, ma vuol esser pagato: se no domanda egli pe le dimissioni... DJ fronte a patriotti e aniministratori di questa specie il Lugli, istruito* abile, attivissimo ed entusiasta, era veramente una vivida fiamma a confronto di poveri tizzi semispenti e fumosi,
Ben è vero, anche, che molti, e non sempre a torto avrebbero voluto meno focoso, meno invadente, meno intollerante. Certe sue intemperanze di linguaggio,, specialmente contro gli aristocratici , che erano la sua ossessióne (egli arrivava a chiamare, seriamente, aristoer'atico, un vento impetuoso che aveva guastato l'Albero della libertà nella piazza cittadina), eerte intemperanze, dico, oggi possono fai' siwrnfere:: allora dovevano irritare molti e molto; e pili ancora delle parole, i fatti. Perciò non fa meraviglia che egli avesse spesso noie, -e. non solo da avversari* atistperatici e preti, ma