Rassegna storica del Risorgimento

FONTANELLI ACHILLE
anno <1932>   pagina <317>
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tatfeìa dalla difesa fortezza con l1onore delle armi- e xsolla facoltà 41 portare seco il corredo téTi YnlIi. Sola ingiunzione :fn ad essi ftvtta, sii Uà loro parola, d. non riprendere le ostilità contro gli
Fontunelli, imbarcatosi so>Ea<*un tfefeo. eoe; faceva rotta per Ha Francia, partì per Marsiglia e di là si diresse a Bouoy en Bresse.
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Eravamo nei primi mesi del 1800 quando Napoleone concepiva ildea di formare nn'armata di riserva e di .scendere eon essa in Italia valicando le Alpi* A far parte di queste truppe non potevano mancare i gloriosi avanzi della milizia cisalpina, tìlie fusi in una legione, detta Italica, ebbero la sorte di passare il San Bernardo mi comando di Teodoro Leetri, coprendo il fianco sinistro dell'eser-ió>Consolare e di combattere poi a Varallo, -ad Arona, a Bergamo. ~a Brescy mentre un battaglione di essa comandato dal maggiore PondnM marciava con l'avanguardia agli ordini del generale Mai­son!,, per Aosta, e la stretta, di Bard, sopra Cldvasso.
Montanelli, ebe per la parola data non poteva avere un comando attivo-, fu chiamato alla costituzione delia legione e poi inviato in Toscana come ispettore della divisione Pino. Stalla appunto ispe­zionando questa divisione quaudo una notte presso il colle delle M-ligare fu arrestato da una pattuglia austriaca e consegnato al ge­nerale Sommariva che lo fece tradurre in Germania come prigio­niero di guerra. Fortunatamente la pace dì Lune ville venne poco dopo a lascfarlo in libertà, ma mentre per la via di Trieste e Go­rizia stava per rientrare in Italia un ufficiale austaaiaeo riconosciu­tolo fra i difensori di Ancona lo fermò, lo imprigionò di nuovo e
10 denuncio a un consiglio di guerra.
La sua situazione era grave; come avrebbe potuto difendersi?
11 caso venne anche questa volta in suo aiuto. Un altro modenese, il capitano Ercole Cavallini, reduce egli pure dalla Germania, pas­sando per Gorizia seppe dell'arresto del Fontanelli e senza por tempo hi mèzTso corse a Milano per informarne la moglie del Fon­tanelli stesso clic si era domiciliata in quella città. Gon quale stato d'animo la povera signora accogliesse la notìzia, è facile immagi­nare;! essa andò immediatamente dal generale Brune comandante le ai-mi: francesi, gli espose il pericolo che sovrastava il marito e lo scongiurò di spedire immediatamente un corriere a- Verona per