Rassegna storica del Risorgimento

FEDERICI ANTONIO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; GARIBALDI GIUSEPP
anno <1933>   pagina <146>
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146 EvaHato Men ghetti
role nella Università di Urbino, e m varie altre città fu incaricato del­l'insegnamento medio.
Fu in relazione continua coi Direttori dei principali stabilimenti agrari e botanici d'Italia; ed anche all'Estero si chiedevano spesso a lui consigli. Il Consolato di S. M. il Re d'Italia in Melbourne con let­tera del 12 giugno 1868 facevagli richiesta di importanti relazioni scien­tifiche, desideroso di conoscere specialmente quali fossero le piante del­l'Australia e della Nuova Zelanda, che vegetano nei diversi giardini d'Italia.
Questa la figura del Dott. Federici, che campeggia nel quadro lu­minoso dei patrioti della Provincia nostra. Non cessò mai in lui, per qualsiasi persecuzione subisse, l'amore che ebbe per la scienza, né le molte sue avversità lo distolsero dalle cure professionali. Egli anzi ce­mentò vieppiù nel suo animo le virtù elette che distinguono l'italiano ardente del risorgimento, fl cittadino integerrimo, il professionista co­scienzioso.
Il Comune di Serrungarina e segnatamente la frazione Bargni va­dano altere e orgogliose per questo figlio che tanto onore seppe appor­tare al luogo natio.

I precedenti storici dell'impresa sono a tutti noti
I trentamila uomini dell'Oudinot conquistano, dopo fierissima pu­gna, le posizioni preminenti e rendono vana ogni resistenza. Ha i glo­riosi difensori, già decimati dai cruenti scontri alla baionetta, ordinati da Garibaldi, sempre indomabile, continuano a battersi per un mese-ancora, lieti che il loro sacrificio valga, come dice un loro proclama, a: dare a Roma il battesimo di Capitale d'Italia. Ma ormai si resiste solo-per l'onore delle armi e il governo stabilisce di desistere dalla lotta, dopo aver promulgato, per fiero atto di protesta, la costituzione repub­blicana. U 3 luglio i Francesi entrano in Roma e ristabiliscono il potere temporale.
L'eroica difesa, cui parteciparono volontari di ogni parte d'Italia, rivendica l'onore italiano, dimostra al mondo l'inesauribile vitalità d'una. Nazione risorgente, conferma il principio indefettibile della unità d'Ita­lia con Roma capitale.
La ritirata di Garibaldi dalla città eterna, uscito col proposito di' recarsi ad aiutare Venezia che si reggeva ancora contro gli austriaci, e un vero capolavoro strategico di guerriglia, che consentì al meravi-