Rassegna storica del Risorgimento
FEDERICI ANTONIO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; GARIBALDI GIUSEPP
anno
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1933
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pagina
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147
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La rìMrato M Garibaldi da Roma 147
glioso Capitano di ingannare numerosi nemici che gli davano la caccia senza tregua.
Ma ora ascoltiamo la parola sincera e fervida del Federici.
Il 1 luglio del 1849 furono sospese le ostilità fra le- IMappei romane e le francesi, le quali da due mesi assediavano Roma. In cosi lungo assedio, durante il quale i Romani uscirono più volte dalle mura, vi rimasero dei nostri tra morti e feriti circa 2000 soldati; e Garibaldi vi perdette 1 migliori dei suol ufficiali. I Capi del Governo Repubblicano, riconoscendo opera inutile di seguitare a resistere alle truppe francesi, che nella parte più elevata di Roma avevano già guadagnate le mura, decretarono che la salvezza dell'armata repubblicana fosse affidata ai Generali Garibaldi e Boselli,
I Triumviri ne danno partecipazione ai suddetti generali ufficiali; e il Generale Garibaldi ne fa avvisati 1 comandanti de* corpi, significando ch'era sua mente d'uscire di Roma con tutti quelli che volessero seguirlo. RosellI non s'accorda con Garibaldi, e invece s'adopra. perchè la maggior parte della truppa non si mova. Garibaldi intanto si dispone alla partenza, sdegnando di trovarsi presente all'ingresso delle truppe francesi in Roma, e innanzi a San Giovanni in Laterano fa schierare le truppe ch'erano venute per andare con lui: verso le 5 pomeridiane del 2 luglio dispone i diversi corpi sotto le armi, comunica ad essi il decreto dell'assemblea, e dice ch'egli intende d'uscire df Roma; chiedeva poi ai soldati se intendevano seguirlo; pensassero e risolvessero. Del Battaglione Nazionale Umbro, a cui io appartenevo come ufficiale sanitario, pochissimi uscirono dalle file per seguirlo e quasi intero rimase a Roma: di cavalleria saranno usciti 300 dragoni, parecchi finanzieri, un sol carabiniere e non pochi cannonieri: di fanteria tutta la Legione Garibaldi, alcuni studenti lombardi, Guardia Nazionale, in tutto 4 mila uomini. Si usci di Roma verso l'avemaria da Porta S. Giovanni, e si prese la via che conduce a Tivoli. In tutti i soldati che uscirono da Roma con Garibaldi non fu uguale lo spirito: alcuni il fecero perchè gravemente compromessi, altri colla mira di far danaro rubando dove 11 potessero ; ed altri per altre ragioni : non molti colla speranza che la causa italiana non fosse ancora perduta, e per non cedere, restando a Roma, a discrezione dello straniero. Ohe molti poi uscirono di Roma con animo perverso lo mostrarono le diserzioni, anche di coloro che avevano danaro della truppa; e di cotall furono 11 Colonnello Boeno (1) e 11 Capitano Hnller: Il primo abbandonò la colonna portando seco 8 mila scudi..
(1) Una postilla marginale dice che il Boono scomparve a S. Angelo in Vado r in rinvenuto a S. Marino, e da Ti Sammarinese accompagnato (tino a S, Arcangelo.