Rassegna storica del Risorgimento

FEDERICI ANTONIO ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; GARIBALDI GIUSEPP
anno <1933>   pagina <148>
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invariato Menghetti
A Tivoli il Garibaldi stabili il suo Quartiere Generalo sulla pio elevata parte del paese, e ordinò ai primi suoi ufficiali di disporre tutta la gente lungo la via maggiore e sotto la mura, che al dimani per tempissimo si sarebbe fatta generale vMfeay -e ordinati in legioni l diversi corpi di truppa.
Difatti assai per tempo la mattina del 3 luglio tutta la milizia si trovò sotto le armi e fattane dai rispettivi capi la rassegna, si rinvenne che l'intero corpo non oltrepassava I 5000 armati, che 11 generale volle in tre legioni di­verse, chiamate le tre Legioni Bpmane. Intanto la Legione di antìguardp fran­cese uscita ancor essa da Roma eolTintenzlone di battersi colle truppe di Gari­baldi trovandosi assai minore di forza dopo aver scambiati alcuni colpi col nostri legionari, ripiegò sopra Roma. In onesto scontro s'ebbero dalla parte nostra alcuni feriti, tra* quali 11 maggiore Zambìanchl che fu colpito da una palla conica al ginocchio destro e rimase pure ferito al collo e alla testa il suo bel cavallo bianco (2). Partiti da Tivoli volgemmo da tramontana e tra­verso amene colline: la sera eravamo nelle vicinanze di Monticelli: quivi ci fermammo la notte e ripresa 11 mattino per tempo la via giungemmo a Monte-rotondo.
DI la, tolto un po' di ristoro, e riposati alcune ore, si riprese la marcia alla volta di Poggio Mirteto, dove giunti verso sera le truppe rimasero fuori, e tutti gli ufficiali presero alloggio dentro 11-paese. Molte cortesie ci furono usate da quei paesani che, non contenti di darne ospitalità nelle loro case, moltissimi cedettero i loro letti, e per cagion nostra si adagiarono alla meglio sui tappeti per terra.
Da Poggio Mirteto si parti a giorno chiaro, e sempre attraversando colline giungemmo verso sera in vista di Terni : quivi fatto alt, vi restammo In riposo sino alla mattina seguente 8 Luglio. Allo spuntar del sole, che da quei colli ne pareva più bello e più spettacoloso del solito, tutta la truppa era In piedi, e da tutte le parti si udivano- grida di gioia frammisti a suon di tamburi e di trombe.
Intanto dal più vicini casolari di quei dintorni venivano al Quartler Ge­nerale pastori e pastorelle a offrire al Garibaldi e alla donna del suo cuore latte, cacio, e giuncate: ed io vidi Anita, che tale era il nome della bella brasiliana, compagna fedele al Garibaldi, con modi carezzevoli e gentili ac­cogliere e ricambiare al doppio quelle vispe montanare; le quali partivano da noi benedicendo al Generale e alla donna sua.
Ripresa la via per '"toni, che da quel colli breve n'era la distanza, ci tro­vammo in città prima di notte. Fermato per Quartiere 11 Convento del Gap-
(2) In una nota è detto : Questo cavallo fa venduto al Federici dallo Zam-bianchi d lui per un mese intero curalo.