Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <185>
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Jjìtòri e PU(1M 15
della grandezza iromnna*! fel suo animo, naturalmente e iprofonduniento buono, si agitavano antichi preconcetti settari e stolto repubbllcanesiruo di ìnanftera, che a lai, come a tanti altri allora, toglievano modo di giudicare: serenamente e ài intendere uomini ed eventi itilo non rifuggo dai partiti estremi, nia questi bisogna compierli interamente e subirne fino riti (Ime con­seguenze, scriveva con io stesso spirito con il quale deplorando te dimJsr sioni dei deputati bolognesi affermava solennemente i Girondini non abban­donano le loro tribune che per salire sul -palco. Il minor Catone gli 61 pre­sentava al braccio di Yergniaud. interessanti anche nella loro Ingenuità par­tigiana i giudizi sul futuro Napoleone in dati nelle due lettere da 'Qorfù del 3850.
Utilissimo contributo alla conòscenaa dell'opera di Giuseppe Galletti co­stituiscono le dodiel lettere (luglio-agosto 1848) presentate dal prof; Giovanni Natali- H distacco dell'avvocato bolognese da Me M< rèso inevitabile dagli avvenimenti susseguitisi dal 29 aprile in poi. e più dall'inerzia del governò, centrale di fronte alla invasione austriaca ed agli eventi bolognesi, ne riceve nuova luce. Modesto politico il Galletti e ricco pi di buona volontà che di reale capacità, come mi pare d'aver dimostrato ffJtKpve, ma sincero con­trariamente alle asserzioni degli storici moderati e clericali - nel suo affetto e nel suo attaccamento al pontefice, che, d'altro canto, non poteva non preoc­cuparsi dei pericolosi contatti del suo cordiale e accogliente ministro con uomini sospetti ( 11 Santo Padre ebbe a dirmi che io volevo troppo bene ai miei liberali e che io non lo avrei servito come abbisognava, lett. 29 agosto). La presenza dei Galletti nei vari ministeri sorti dal 10 marzo in poi era ap­parsa utile, perchè questa wmml/M a sinistra accarezzava speranze e ga­rantiva simpatie. L'ex galeotto gregoriano ministro della polizia : il mondo èra veramente mutato! Ma quando le necessità g.gli interessi del papato avevano fatalmente allontanato Pio IX dal movimento nazionale italiani, l'antico settario noi*'aveva più riconosciuto II pontefice dell'amnistia e della benedizione all'Italia, e non comprendendo i motivi profondi e le esigenze inderogabili di un mutamento, che tra poco chiamerà auch'egli tradimento, cerco di addossare a presunte camarille gregoriane e oscurantiste la respoh-saWMtà di quanto accadeva (...la mia parola non è più accolta come per lo passato, per opera degli Infami che lo travagliano e lo circondano). Una certa vanità lo lndueeva a ritenersi Indispensabile, Insostituibile quasi (la somma difficoltà di trovare ehi mi sostituisca, mi ha incatenato fin qui al mio posto p. 01, e ancora appena il Santo Padre avrà trovato chi assume questo orribile peso, mi Jascterà andare di tatto buona voglia, ma se la popo-lttartone se ne accorge, credo che accadrebbe qualche fatto grave e qualche violenza me onde non partissi, K 02). In realtà, le sue doti politiche, come