Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MUSEI
anno
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1933
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pagina
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191
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Libri o Periodici ll
Sapri, e fu poi rinchiuso per parecchi mesi nelle carceri di NapoU. Questa a> miglia si eslinse l'anno scorso con ta morte dell'ing. Attillo, direttore <1I miniere in Sardegna.
P. O.
AGOSTINO BOSSI, Le cause storico-politiche della tardiva unf/icasiouc e mU'iwìi-dansa d'Italia. - Roma, Cremonese, 1933, 10. pp. 112.
AGOSTINO ROSSI, Linea nienti generati .del regno di Carlo AUertst (dalia BÌnista storica). - Pinerolo, tip. pinerolese, 1932, 8, pp. 40.
ì '>rlnelpali popoli d'Europa eonseguìgn0A a propria unità e indipendenza molti secoli prima che all'italiano fosse concesso ugual benefizio; e quella disparità ha sinistramente influito sul suo carattere e sul suo svolgimento si da ritardare la perfetta fusione degli elementi che li compongono sino a questi giorni. Questo problema primordiale della nostra storia ha studiato H iprof,, Bossi nelle due pubblicazioni annunziate, che contengono la siMeM di fgÉfea; là storia della penisola daMp scioglimento della grande unita, deàmpcro roniano: al 1848; sintesi, quanto altra nini difficile e laboriosit, chcg2. ha saputo, però, condurre lodevolmente a termine per racutezza dei stìOf ingegno e a vastità di quella dottrina che proffuse nei lunghi; m- ésegnamento universttàrio.
Le sue conclusioni, son degne di esser riassunte e diffuse polche,- In questi giorni nei quali la sintesi storica Impera, esse ne sono un esemplo feto più pregevole in quanto sono fondate sul sodo e non campate in aria eome molte delle eluenbrazioni che vanno per la maggiore.
Bonificazione dell'Italia non poteva, dunque, essere fatta dai barbari per-che cosi sotto gli ostrogoti, 1 goti, come sotto 1 longobardi non fu inai fusione de' vinti coi vincitori. La. fusione invece si verifica lentamente fra l'elemento romano e quello germanico eotto lo scettro dei carolingi: ma è frenata ntól suo Svolgimento doirapparire. della feudaliia, vale- a. dire di una forma disgregatrice di Costituzione che impedisce ogni tendenza fòli'unità, né soffre <ll soggiacere se non alla vaga e saltuaria supremazia del Sacro Romano Impero. Ma l'Impero, e,;d!i fronte ad esso, il Papato non permettono In creazione di uro stato nazionale. Sonò poteri universali che infieriscono, imr troppo, in llnlla e sono la vera negazione di una qualsiasi unificazione; Ne atòrersn è 1 influenza del ÉJomuni sulla nostra costituzione. Sono enti il ìflìMlilk pubblico sorti sotto le ali dell'Impero, dalle quali presto si sciolgono p dar wlilia nd imo spirito particolaristico alleno da ogni tendenza unitaria. LM stessa monnrehin twrnmnnai, che avrebbe potuto accennare a costituire uno stato nazionale, fallisce all'ini-