Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <193>
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Hììii- e l'wiodici
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Quando hi maggioranza degli Italiani dopo prove xlprove. Infelici,: si1 volsi' rtfecisiùhente verso la Monarchi Sabauda l'unità e rihtilpendenza d'I­talia furono fatte.
Sul limitava M quel graudioso avvenlnieiito sorge* Misteriosa per i più. la figura di Oarlo Alberto, in. cui Votilo di parte, l'iuwnuprenslone e l'ignoranza si diedero ta mano per riscontrare una perènne contraddizione M. sentimenti e di condotta: ma che, ciò nonostante, gli studi recenti sollevatilo sempre più sulla folla dèi martiri che ci diedero una patria.
1 Bossi, per completare il quadro descritto nella pubblicazione sinora esaminata, studia i contrasti che sono stati in lui e nella sua politica rilevati, e 11 studia sinteticamente collo stesso metodo del precedente lavoro, colla stessa elevatezza di pensiero e di vedute, colla stessa vastità di dottrina.
Carlo Alberto odiò fin da giovane l'Austria profondamente: eppure per moltissima porte del suo regno se ne stette ad essa stretto; Fu uno dei mag­gióri paladini della legittimità; eppure da ultimo concesse lo Statuto. Questi contrasti rimasero per molti storici incomprensibili. Ma il R. fa osservare come essi non. appartengono tra i Sabaudi unicamente a Carlo Alberto; ma sono in lui come una eredità, una tradizione dei suoi maggiori, presso 1 quali si verificarono nello stesso modo. Per esemplo, .Vittorio Amedeo III fu diffi­dente e mal disposto verso l'Austria per quasi tutta la durata del suo regno; ma quando lo spirito rivoluzionarlo cominciò ad Impossessarsi del suoi sud­diti, egli al gettò nelle braccia dell'Imperatore perchè lo difendesse e che invece perfidamente si giovò di lui, del suo popolo, del suo territorio. Vittorio "Ema miele I non fu da meno di lui, né cessò un istante dal contrabbattere l'in­fluenza austriaca; eppure per l'avversione che nutriva contro le dottrine li­berali non seppe da essa staccarsi.
La stessa contraddizione si manifesta in Carlo Felice, che nel 1700 aveva scritto : ' questi maledetti austriaci sono il vero antecristo ; ma pure, al momento di bisogno, implorò rintervérito austriaco nel suo stato.
Carlo Alberto odiava tanto più l'Austria quanto più aggiungeva ai senti­menti del suoi predecessori quell'aspirazione all'Indipendenza propria e na­zionale, al risorgimento dell'Italia, che gli fa dotare 11 suo popolo di tutte le riforme moderne per prepararlo a maggiori eventi e presentarlo come modello da seguire alle altre genti italiane.
Nell'avversione all'Austria e 'nell'aspirazione all'indipendenza nazionale si concentra il contrasto di Carlo Alberto, che pur non può separarsi dalla Mo­narchia bicipite per ti timore che la arancia estenda la sua propaganda rivo­luzionarla in Italia e specialmente in Piemonte. Quel due sentimenti tormenta­rono per lungo tempo l'animo del xe> come < tato tormentato già nel 1821, quando I congiurati non Ì>I (iostitueion, come si sostenne in odio di lui. gli