Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MUSEI
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Hììii- e l'wiodici
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Quando hi maggioranza degli Italiani dopo prove xlprove. Infelici,: si1 volsi' rtfecisiùhente verso la Monarchi Sabauda l'unità e rihtilpendenza d'Italia furono fatte.
Sul limitava M quel graudioso avvenlnieiito sorge* Misteriosa per i più. la figura di Oarlo Alberto, in. cui Votilo di parte, l'iuwnuprenslone e l'ignoranza si diedero ta mano per riscontrare una perènne contraddizione M. sentimenti e di condotta: ma che, ciò nonostante, gli studi recenti sollevatilo sempre più sulla folla dèi martiri che ci diedero una patria.
1 Bossi, per completare il quadro descritto nella pubblicazione sinora esaminata, studia i contrasti che sono stati in lui e nella sua politica rilevati, e 11 studia sinteticamente collo stesso metodo del precedente lavoro, colla stessa elevatezza di pensiero e di vedute, colla stessa vastità di dottrina.
Carlo Alberto odiò fin da giovane l'Austria profondamente: eppure per moltissima porte del suo regno se ne stette ad essa stretto; Fu uno dei maggióri paladini della legittimità; eppure da ultimo concesse lo Statuto. Questi contrasti rimasero per molti storici incomprensibili. Ma il R. fa osservare come essi non. appartengono tra i Sabaudi unicamente a Carlo Alberto; ma sono in lui come una eredità, una tradizione dei suoi maggiori, presso 1 quali si verificarono nello stesso modo. Per esemplo, .Vittorio Amedeo III fu diffidente e mal disposto verso l'Austria per quasi tutta la durata del suo regno; ma quando lo spirito rivoluzionarlo cominciò ad Impossessarsi del suoi sudditi, egli al gettò nelle braccia dell'Imperatore perchè lo difendesse e che invece perfidamente si giovò di lui, del suo popolo, del suo territorio. Vittorio "Ema miele I non fu da meno di lui, né cessò un istante dal contrabbattere l'influenza austriaca; eppure per l'avversione che nutriva contro le dottrine liberali non seppe da essa staccarsi.
La stessa contraddizione si manifesta in Carlo Felice, che nel 1700 aveva scritto : ' questi maledetti austriaci sono il vero antecristo ; ma pure, al momento di bisogno, implorò rintervérito austriaco nel suo stato.
Carlo Alberto odiava tanto più l'Austria quanto più aggiungeva ai sentimenti del suoi predecessori quell'aspirazione all'Indipendenza propria e nazionale, al risorgimento dell'Italia, che gli fa dotare 11 suo popolo di tutte le riforme moderne per prepararlo a maggiori eventi e presentarlo come modello da seguire alle altre genti italiane.
Nell'avversione all'Austria e 'nell'aspirazione all'indipendenza nazionale si concentra il contrasto di Carlo Alberto, che pur non può separarsi dalla Monarchia bicipite per ti timore che la arancia estenda la sua propaganda rivoluzionarla in Italia e specialmente in Piemonte. Quel due sentimenti tormentarono per lungo tempo l'animo del xe> come < tato tormentato già nel 1821, quando I congiurati non Ì>I (iostitueion, come si sostenne in odio di lui. gli