Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <196>
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Sfr è stato .Minora molto difficile per noi seguire e capire tutto li complesso saovimeuto che conosciamo sotto il nome di Bisorgimento italiano, immagi­niamo le difficoltà incontrate dagli stranieri nel tentativo di coordinare gli forzi del popolo dei dieci Statìfe pei quali sialo al 1861 era divisa la Penisola. Conseguenza di quello stato- di cose fu la preferenza che gli scrittori degli altri paesi hanno sempre dimostrato a tessere- :1a biografia di alcuni degli Attori principali della, nostra rinascita, intorno a cui hanno creduto di poter raggruppare e quindi spiegare gli evénti che hanno condotto a darci una patria ; E da quel processo è derivata una parte noni modica delle interpreta­zioni, dei giudizi .Ci diciamo pure, degli errori.1, de' quali spesso ci rammari-chlaino.
Per fare altrimenti, .cioè per scendere nell'intimo della nostra storia e capirla e trovarne le cause a gli effetti occorreva vivere lungamente in mezzo, a noi, sentirci parlare e: 'vederci pensa re;,. oeeorreva tenersi a corrente della nostra produzione letteraria, sempre scarsissimamente conósciuta e ingiusta­mente apprezzata all'estero occorreva completare, come completiamo noi all'evenienza, le proprie conoscenze con ricerche continuate nei nostri ar­chivi e nelle nostre biblioteche e anche con conversazioni con competenti in materia: tutti requisiti che nessun forestiero ha fatto, né ha avuto il tempo di fare finora. In altre parole bisognava che la storia del nostro Ri­sorgimento fosse scritta da chi la sentiva, e come abbiamo già. detto altrove, solo i nazionali potevano sentirla o, se si' vuole, coloro che per lunga vita passata in mezzo a noi, hanno imparato veramente a conoscerci.
Uno di questi forestieri, che per lunga comunanza di vita e di studio fra noi, un tentato ora di assolvere l'ardita impresa di riassumere per i suoi Concittadino i fasti del nostro Risorgimento è 11 Berkeley.
Egli non si è prefisso di scendere nei particolari della nostra storia. Ha voluto semplicemente additare i lineamenti principali del grande evento; espome le cause generali e quindi scendere allo sviluppo particolare dei fatti che dovevano condurre a una conclusione. Ha in qualche maniera studiato ed esposto la preparazione degli ottenimenti che attraverso difficoltà e do­lori indicibili dovevano in brevissimo tempo condurre a questa gloriosa con­clusione. È perciò ha limitato le sue indagini al ilMfi quando l'elezione di Fio IX da un lato, l'Incidente di Castelletto Ticino dall'altra invitano i pro­tagonisti u prendere posizione.
Egli esamina anzi tutto la pressione esercitata In tu liti di stati italiani dalle grandi potenze dal ISIS al 1830, mettendo in rilievo il contrasto della