Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <200>
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200 TAhH e Periodici
ALBERTO ZAJOTTI, Garibaldi a. Venezia (Rivinta di Venezia, an. XI, n, 1932, pp. 229-240).
IGINIO TIOZZO, Garibaldi, e i Chioggiotti {Itivista di Venezia, an. XI, n. 6, 1932, pp. 241-244).
A. ARBRUZZKSK, Garibaldi, l'episodio di Samico e là liberazione di ljuia nel *68 (.Rivista di Venezia, XI, a. 0, 1982, pp. 243-248).
Nella bella monografia dettata sotto I sapienti auspici del gr. uff. dott. Giuseppe Spano, prefetto del Regno, presidente del Pio Istituto di S* Spirito ed Ospedali riuniti di Roma. (ALESSANDRO CANEZZA e MARIO CASALTNI, Pio Isti­tuto di S. Spirito e Ospedali riuniti di Roma. - Roma, S. Casciano Val di Pesa, Stianti, 1933. 4 pp. 170 ili.), il dott. Canez/.a illustrando con abbondanza di notizie nuova e precise, con profusione di fotografie, e con larga dottrina la storia della grande organizzazione ospedaliera romana, accenna anche al ricovero da essa offerto nei vari momenti del Risorgimento ai caduti intorno a Roma; e cita fra le altre la degenza fatta a 8. Spirito da Giovanni Cairoll dopo Villa Glori, degenza durante la quale conobbe mons. Edmondo Stonor che fu poi l'intermediario delia sua corrispondenza colla madre, durante la prigionia alle Carceri Nuove.
ORESTE CAMILLO MANDALARI, Pagine rare di storia garibaldina con prefazione del gen. Ezio Garibaldi. Roma. uff. stor. dei reduci, 1933, 8, pp. XIV-192.
Con grande amore e conoscenza perfetta dell'epopea garibaldina il M. ha raccolto in questo volume gli scritti vari da lui spàrsi in molti periodici su I fatti principali della vitfc.deJPEroft, recando un notevole aiuto a coloro i quali illustrano quel periodo della storia del nostro Risorgimento,
Une grande, dant-e d'avant guerre - lettras de la princesse RAOZZWTLL au general de ROBILAPIT - 1889-1914. = Tonte .pfémier 1889-1895. - Bologna, Zanichelli; MCMXXXIII. 8", pp. Vili, 287.
Queste lettere sono la riprova dell'importanza straordinaria che assume la corrispondenza privata quando appartenga a persone che hanno potuto osservare da; vicino gli avvenimenti. DI privato non hanno che la denomina­tone; ma tutto il loro còntientito e eminentemente pubblico, riferisce i fatti e pensieri del giorno e reca un complemento necessario all'aridità degli atti ufficiali per poterli capire e valutare come meritano. Possono, dunque, con­siderarsi come atti storici di prhn'ordlne e, come tali, essere accolti dagli