Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <201>
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Litri a PerioàM
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studiosi colla massima soddisfazione e col massimo profitto. Checché possa parere a qualcuno, le lettere della principessa Radzlwill tessono una pagina di quella che potrebhe chiamarsi la prefazione alla grande guerra: poiché ci dipingono con tanta vivacità, con tanta verità 11 carattere di alcuni dei prin­cipali attori della medesima, la loro vita, ì 3OÉO pensieri e la loro politica, la loro condotta e le loro Inclinazioni da essere assai più che non il semplice quadro della vita e della società berlinese di parte dell'ultimo decennio del see. XIX, Esse <3 permettono di ricavare dalle descrizioni, dagli sfoghi, dalle particolarità che ritraggono quasi la previsione degli eventi futuri; e di ve­dere intanto costituirsi quell'atmosfera gravida di tempesta, che non era se non 11 preludio del gran dramma al quale abbiamo assistito.
X principessa Radziwlll, figlia del marchese di Castellane e pertanto francese di nascita e moglie del generale aiutante di campo e amico intimo dell'Imperatore Guglielmo I, dama dell'imperatrice Augusta moglie di questo di cui descrive ih una lettera mirabile la morte, era in posizione privilegiata per riferire ogni particolarità, succedesse a Corte dell'imperatore Guglielmo II salito al) trono da un anno appena. Donna di alti sentimenti, di una educazione superiore, che la vita più. che trentennale, vissuta ove allora batteva veramente il polso della politica europea, aveva resa ancora più squisita e atta a capire l'importanza di tutti quei nonnulla che spesso precedono I grandi avvenimenti; ella, che l'aveva signorilmente accolto nel suoi salotti quando era stato ad­detto militare presso l'Ambasciata italiana di Berlino, continuava a discor­rere per iscritto col generale di Itobilant, richiamato al suo servìzio in Italia, come già aveva parlato con lui e coi cento altri che seralmente avevano fre­quentato le sue sale, ultimo esempio di quei celebri salotti che avevano nel secolo fatta la gioia e la gloria di tanti personaggi. Ed informandolo espri­meva senza ritegno, ma col suo fare da gran dama, le proprie Impressioni, ì suoi giudizi; e le descrizioni che di alcuni caratteri ella ci ha lasciato meritano di essere raccolti Basterebbe il quadro che fa del giovane imperatore Guglielmo. II per capirne II futuro sviluppo e prevedere ove sarebbe andato a finire. In, un pranzo, ove la principessa era posta a sinistra di lui, egli, che non sapeva parlare se non di cose militari, e dimostrava ad ogni pie sospinto la debolezza della sua preparazione, le disse dì studiare in quei giorni le cam­pagne di Napoleone. La principessa gli rispose che gli pareva che il suo illu­stre antenato Federico 11 Grande avesse fatto con mezzi assai minori cose altrettanto sorprendenti, come aveva potuto essa stessa riconoscere leggendone la corrispondenza politica. Dalla faccia dell'imperatore essa s'accorse che non l'aveva inai letto. Presuntuoso, violento, incostante egli lasciava fin d'allora scorgere tutto Intiero 11 suo ca>g ft i pericoli che questo minacciava per l'umanità.