Rassegna storica del Risorgimento

TORINO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <202>
immagine non disponibile

t 202 Libri e Periodici
E del ritiro del principe di Blsmurck o della di lui stizza, quanto uon scrive la principessa che non era mal stato in buona con lui!, e della scarsa intelli­genza di Alessandro 111, del futura Niccolò il, di Francesco Ferdinando strin; e della caparbietà della reginn Vittoria d'Inghilterra e di cento e cento altre teste principesche!
In attesa, pertanto, del secondo volume che completerà, l'opera non sap­piamo non ringraziare il generale di Robllant di over voluto dare alla storia generale li prezioso contributo di questa fonte eccelsa e di averlo dato In modo perfetto- anche nella sobrietà delle note biografiche dei personaggi no­minati nella corrispondenza.
Nella nuova edizione del suo libro: Vomì/fii 0 folle di gttarra (Milano, Mondadori, um, 8< pp. XVI-327). Angelo Gatta ha soppresso II capitolo Noi italiani ai Piave e l'ha sostituito coll'altro sul Armando Diaz scritto alla morte dei maresciallo.
ANDREA Mosoinsm. ' danni ai monumenti e alle agora à'wte ! 'gaesfe nvf/tà, guerra mondiale, MOAIXY-M0MJV7J1. Venezia, libreria Sorniani, 1932, 4 plcc, pp. 7(!0, con 600 fotoih
In mezzo al tnmulto e al progredire dell'ora presente pochi sono coloro che ricordano adeguatamente le nostre angoscie della grande guerra. Erano angoscia per la patria., erano angoscie pei nostri fratelli e figli che si sacrifi­cavano per essa e per la sublime idea che rappresenta, erano angoscie pei nostri beni, per il domani, per la civiltà nostra. Tutte le nostre mani, tutti l nostri cuori erano protesi verso tutto quello che avevamo di più sacro; e quando la minaccia dell'invasione si affacciò al nostro confine fu un accorrere per sottrarre all'invasore anche l'ultima inezia di quel che poteva essere- di­strutto o sottratto da lui.
Una parte, fra le più ragguardevoli testimonianze della nostra coltura, potè essere tempestivamente arretrata anche a dispetto dell'egoismo locale* e della debolezza dei governanti d'allora. Ma quando scoccò l'ora della prova* quel che non fu potuto asportare, quel ch'era incastrato negli edilizi ondò soggetto alle deturpazioni dei nemici, al bombardamenti, alle Incursioni aeree., agli incendi, e talvolta perfino alla macerazione In aperta campagna, colla quale si procurò di far scomparire la storia d'intere famiglie, d'intere regioni. Fa allora che noi stessi ci vedemmo piovere addosso senza sapere chi li avesse inoltrati fino a Roma e I parati del dnonio di Belluno, e le argenterie di nobili famiglio eadorine, e le miglia la di pergamene dell'Ospedale civile di Treviso.
Passarono 1 giorni crudeli; risorse col valóre Indomabile del suoi figli hi