Rassegna storica del Risorgimento
TORINO ; MUSEI
anno
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1933
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pagina
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216
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216 Aim Sociali
Adunanza dei 'M febbraio 1988-XI.
L'anno niillenovecentotrentatre ilgiorno ventisette1 del mese di febbraio, nella sala del Consiglio Superiore; presso il Ministero dell'Educazione Nazionale, si è riunito il Consiglio Centrale, in seguito a regolare convocazione, sotto la presidenza di S.. E. il Maresciallo d'Italia Gaetano Giardino, con l'intervento di Consiglieri : S. E. de Vecchi; conte di Val Cismò. Cesare Maria, Alberti dott. Annibale, Bàrdanzeliu àvv. Giorgio, "Casanova prof. Eugenio, Godigno-Jt prof. Arturo, Colombo prof. Adolfo, Cappa avv. Ambrogio, De. Montemaior marchese Giuseppe, Onor. Di Marzo prof.. Salvatore, Onor. Gentile prof. Giovanni, Ghisalberti prof. Alberto Maria, Meneghini dott. Mario, Misciattelli marchese Piero, Monti prof. Antonio, Natali prof. Giovanni, Pasolini conte Guido, Onor. Salata dott. Francesco, Schiavon ing Antonio, S. E. Solmi profV Arrigo, Scatta ti avv. Igino, Sj>adoni dott. Domenico, Sticotti prof. Piero, S. E. Volpe prof. Gioacchino e dei Revisori dei conti Giorgi prof. Paolo e Lizzani rag. Mario.
S. E. il Presidente comunica al Consiglio quanto segue :
In conformità alla dichiarazione da me fatta nell'adunanza del 12 dicèmbre 1932, e confermata con mia lettera del 13 successivo, ritengo che le deliberazioni prese nella seduta del 1 giugno detto anno siano contrarie allo Statuto e al Regolamento che reggono la Società. Quell'adunanza, anzi, fu tenuta senza che fosse stata convocata, con regolare Ordine del giorno, dal Presidente eletto nell'Assemblea dei soci, sicché la maggioranza dei Consiglieri nominati in quell'Assemblea non venne neppure a cognizione dell'adunanza stessa. Essa, dunque, fu da me giudicata nulla, e l'assegnazióne delle cariche, fatta in quell'Adunanza, ritenuta come non avvenuta ; tanto che, ritenni opportuno affidare a S. E. de "Vecchi di Val Oisnton conte Cesare Maria la direzione della Rassegna storica. del Risorgimento e del Comitato delle pubblicazioni.
Ora, io chiedo al Consiglio se intenda confermare la nullità, da me dichiarata, tanto della adunanza quanto di ogni delilwràzione presa il 1 giugno 1032.