Rassegna storica del Risorgimento

GAY HARRY NELSON
anno <1933>   pagina <220>
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220 ffiMfWetSOto Gay
Materiàlfcpjjó: preaafrsig8in '.e- lavoro importantissimo, Ife gli non ha potuto condurr piirppo; ternane* com'era suo 3 vissinio desiderl-e elie lascia keo]p"Éiiiio. iijcè ljnortelui tron­cato troppo presto quella nobile e cara esistenza.
Questo suo grande: amore .pèfe :ì?iCMa h'egl consideraci; tfoine un'altra sua patria, egli non solo dimostrò vèrso, il nostro grande passato, ma fu bensì tra ÌJ primi ad accorrere' ià soccorso delle po­polazioni sioUlo-caiare colpite dal terremoto nel 1008, per cui ben a ragione era fiero della medaglia d'aro di gui era stato decorato dal governo nazionale per l'opera di soccorso da lui spiegata a capo della missione americana1 :fn quell'occasione.
Ancor più alacre fu l'opera che egli spiegò poi durante il con­flitto europeo a favore dei soldati italiani al fronte e dei profughi, quale rappresentante generale del Comitato Americano di soccorso al nostro fronte.
A lui sì deve inoltre la fondazione in Roma a Piazza di Spagna* della Keats-Shelley Society nella casa dove appunto Keats era morto e lo stesso appartamento da lui occupato venne trasformato in Un prezioso museo-biblioteca.
Come altra istituzione voluta e fondata dal Gay fu la Società Italo-Americana con sedeva palazzo SalviaML
Fu tra i primi entusiasti del Fascismo di cui divinò le finalità, e godette la stima e la fiducia del Capo del Governo.
Unico straniero di nascita che facesse parte del Comitato Na­zionale per la Storia del Risorgimento, al quale apparteneva da un ventennio, era stato il primo socio fondatore della nostra Società, alla quale si tra iscritto al suo nascere nella seduta del 6 novembre 1906 al 1 <>atri-osso del Bisorgimento Italiano in Milano.
Firoìlauoratore ricercato. In riviste italiane e straniere, auto­re di biografte di! illustri americani e di apprezzatissime monografie storiche sul nostro Risorgimento.
La sua perdita è grave iattura anche pei: nostri studi, perchè con Ini corre pericolo di emigrare paa'te non indifferente se non la totalità della sua bellissima biblioteca dii cui lui vivente una buona parte era già stata inviata aluniversitài di Harvard, ch'egli aveva frequentato in gioventù e per la qnnlie aveva consétróajto' un forte attaccamento,
AMBOQIO ClOEPA:,
Redattore responsabile: Igino Scalfari,