Rassegna storica del Risorgimento

anno <1933>   pagina <225>
immagine non disponibile

Il v lenito dulia Malo nel ltUtorgÌM(Htto 225
no che egli procede nel suo cammino : indipendenza, unità, grandezza. Mezzo unico per giungervi : la forza, dello Stato.
La rivoluzione dei Risorgimento con quest'uomo al ti­mone afferra, attraverso lo stato, tutte le forze più o meno palesi, più o meno latenti uel popolo italiano attraverso un jtoàsècolare disordine, e tutte le convoglia in un canale unico che è Tunica realtà viva, Tunica idea potenza, Tunicó motore per un popolo : lo Stato !
Attraverso un quarantennio di abbandono, quaranten-niOrche ebfeeje più gravi ripercussioiii sulla vita del popolo italiano nel campo della sua espansione e cioè della sua po­tenza, doveva una grande guerra rivelare tutto l'orrore di un retro fronte diviso e bizantineggianté in un parlamento che ondeggiava fra la retorica e la fazione ed in un governo che ondeggiava fra la demagogia e le lagrime. Doveva di­mostrarsi essere rimasto centro dell'unità, unica forza coe­siva nello Stato, il suo capo"? il Re presente in tutte le ore, il Re pronto a decidere la guerra, a battersi sul terreno di­plomatico da solo sia nell'ora dell'intervento come in quella grave di Caporetto, il Re capo delle forze armate, le quali fra tutti i capi possono ben dire di avere allora conosciuto un apo solo : VittfàiÉP Emanuele III.
Doveva sorgere dopo quel tempo un uomo ad affermare lo Stato ed a riportarlo alla sua essenziale funzione, unita­ria, centrale, equilibratrice, paterna: Mussolini con la sua idea destinata a dire al mondo la parola nuova, la sola pa­rola che poteva essere detta* la parola di autorità, di equi­librio, di ordine, di vita, di giustizia sociale: fascismo. E. fascismo significa : trionfo dello Stato.
Nel Risorgimento poi l'azione statale non ha meno che in quésti ultimi tempi per centro la Dinastia. L'azione del Re Vittorio Emanuele II è ancora troppo poco nota perchè