Rassegna storica del Risorgimento
1857 ; LIVORNO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1933
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pagina
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246
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24-6 GHortfio, Fulav
miì e il Quadrio, il Siuiuoni, pur non facendosi eccessiva illusioni suU*csilo dello trattative, aveya sostenuto Importunità di? prendervi parte, e s'era tììoatp COJIUO i tre aniki, che* persuasi delTlnu-feìlità dell'abboccamento, non volevano intervenire* JLlla fine il consiglio del Sfondoni >a?evalse, a condirne: Ktavia che l'adunanza e le relative deliberazioni avessero carattere definitivo, elio cioè, M mancanza dell'accordo, ciascuna delle parti fosse Ubera di fare per conto suo (H). 11 risultato fu nulo, le posizioni rimasero immutate: gU uni erano per apre, gU altri per aspettare, nella speranza di concessioni da parte del Granduca; il chiarimento stésso delle idee, dei propositi, dei! mezzi rispettivi, contribuì forse ad approfondire il dissidio. Nuove insistenze fatte direttamente sui popolani per una dichiarazione esplicita, li trovarono esitanti essendosi tre capipopolo ricusati all'azione e adoprandosi gli altri inutilmente a convincerli e ricondurU sotto la bandiera che avevano disertato*. In questi indugi e in queste trame la polizia dovette aver sentore di qualcosa e il Simeoni, ricercato e costretto a tenersi nascosto, dovette servirsi come intermediario di un popolano, il Soi, tale almeno il nome che si legge nella copia del rapporto. Assumendo di fatto la posizione di capo, dal suo naseondigUo egli consegnava per iscritto al Soi le istruzioni per l'organizzazione del piano, che aveva ricevuto probabilmente da Mazzini prima della partenza d durante la permanenza a Livorno. Di qui nuovi screzi col Cassarmi e col Oivinini, i quali chiamati come uguali a consigUo da Mazzini si dolevano di trovarsi di tanto inferiori da non aver avuto comunicazione diretta né prima né dopo deUe istruzioni stesse ; di qui un intralcio nel lavoro, fra i due* che <i non sapevano quali fossero precisamente i loro mandati , e il terzo' che non sempre poteva facilmente imporre, perchè non s'impone ad uguali HS> Comunque, fosse iniziativa individuale o piano.: prestai*
(Ì4) Cosi: forse- va intasa lu frase del Jlapporto* Questi duo [Otutsarini e Quadriti] à Hi OivinUiì,, giudicando Inutile Iole congresso, sostenevano di non andarvi,, io al contrario, abbenehe fossi convìnto dell'inutilità, del medesimo, pure tuttavia li consigliai renderai; ai voti di quei popolani, ponendoglielo come ultimaium .
(15) Questi screzi e, questo Lntralelo nel lavoro risultano dulie, òsservuzioni del Oivinini e del Ooeaarìnì al passo dui fiajiporto relativo alla consegna delle istruzioni al popolano Sci da parto del Simoonì. Essi tn;ttavia soggiungono: B*u anestò, 1n danno, cittì: .éaaJtìihbtì ainoàcr tato maggiore se per fortuna non fosse regnata tra i tré amicizia o buona intoillganfcà. Ippo non dovrebbe in un coso simile tenere lo stesso modo N