Rassegna storica del Risorgimento

1857 ; LIVORNO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <248>
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Giorgio alco
bèrta d'iniziativa (17). L'attacco doveva esser condotto, in. cinque luoghi contemporaneamente. Le squadre condotte dai capipopolo Gambiaggi e Barbini, sotto la direzione del Cassarini, annebberò dato l'assalto .MI Kednsorio, le squadre del Malfanti, avendo alla testa il Oivinini, alla Fortezza Nuova, le squadre del Carioni alla Gran Guardia , iinalmeute quelle del Pacini, perchè pia numerose, sarebbero state divise in due colonne, delle quali una soitìio il Pacini stesso avrebbe operato contro il PaJzzo Governativo e il Palazzo Ducale, l'altra, guidata dal Simeoni, contro la Fortezza Vecchia e dintorni. I congiurati dovevano trovarsi ai posti rispettivi; alle sei e mezza di sera; alle sette e mezza, dopo la libera uscita dei sol­dati, doveva avvenire l'attacco, salvo che le truppe fossero state consegnate, nel qnal caso tatto doveva esser sospeso, dato l'evidente allarme del governo e l'eccessivo ggiftbrio delle forze. Come luogo di concentramento; iggg Mfc- stabilita Piazza San Marco,, vicino alla strada ferrata che conduce a Pisa (ÌS)t donde probabilmente gl'insorti sarebbero mossi a propagare la rivoluzione.
Ora qui accadde un fatto singolare, che dovette nuocere senza dubbio allo svolgimento dell'azione, e che non sapremo dire se vada attribuito ad un semplice malinteso, o ad animosità personali, o ad altro più grave motivo. Mentre il Simeoni afferma che il Soi s'era preso l'impegno di avvisare il Cassarini e il Oivinini della parte loro assegnata e di condurli o farli condurre ai luoghi stabllM, die ancora la mattina del 30 prima di mezzogiorno il Soi avevaJeipe-tuto l'assicurazione di far tutto fedelmente e prontamente j i, iòne dichiarano invece che il Soi aveva lasciato loro una parte M di­lettai ti nell'affarelii dicendo che potevano andare dovunque fosse loro piaciuto perchè volevano combattere come semplici soldati ,. che aveva indicato la (Sran Guardia, il Reclusorio, la Foltezza Nuovàj senza partecipare nessuna missione di condurre la truppa come capi .
Alle cinque e mezza il Sìmépni lasciò il suo rifugio, si recò a visitare ì vari luoghi per accertarsi che tutto fosse in ordine, an­dò a parlare col sergente maggiore d'artiglieria g con quello del-
>fcjlf)i i oontrarlo avviso < il MICHEL eit., p. SS.
(18)' pescai ni meno ia.iaì<rao dot ìifìjneoni in mm noia in risposta alle ossairVastfoni del Cassarini a -del C Win ini, nelle quali gif sosteneva che a il difetto dal piano, o meglio il non aver precisamente indicato un punto dove far eentro, inastato fauna o pretèsto alla dispersione' .:S.'diphiar' di aver in-rt'M-ato il luogo " polle1 'Istruzioni date in iscrìtto a Soi e la sfera; dWl 20 ,a: Sfóav voce. Maxasini SOmhra dar ragione al Cassar!! e al Qlviniì