Rassegna storica del Risorgimento
1857 ; LIVORNO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1933
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pagina
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249
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Um tetterà M Mazzini e il mòto Uvòme*n dl lÈffl 240
l'unica compagnia di linea residente nella Fortezza Vecchia , e all'ora stabilita era al suo posto. Il Cassarmi e il Civinini, lasciati a sé, avevano scelto IH Reclusorio come il luogo di maggior pericolo < Oiunti -al itrovo un'ora o un'ora e mezza prima del momento indicato , ebbero un abboccamento col Botta, uno dei popolani interni uuti al convegno in casa Maidici lini e contrario al moto, il quale per alMo promise di aiutare, dicendo non volere stare inerte quando i sui! fratelli sfioravano la morte , 'Circa, le sei e tre quarti o le ette entrarono in una birreria' vicino: al Reclusorio perchè credevano vi fosse ancor tempo al fatto e non avevano veduto nessuno o pochi popolani in quei dintorni .
Un rumore e un tumulto dàlia strada li fecero uscire. La lotta era già impegnata ; i popolani si battevano bene, ma piegavano sotto il fuoco dei soldati. Ohe cos'era accaduto? Il colpo non era inatteso. Le informazioni prese dai Bimeoni alla Fortezza Vecchia davano per certo che tutti i posti della Piazza d'Armi erano stati raddoppiati, che non v'era fino allora alcun ordine di consegna, ma che tra .gli ufficiali s'era notato un insolito movimento.. Passando avanti al Reclusorio verso le sei e smezza,, Oassarini e Civinini avevano visto i cannonieri già col fèftppotto, la tcomba a Iracolla ed i soldati di lìnea già col fucile pronto alla finestra ;. Quand'anche nulla fosse trapelato per altra via, l'adunanza di gente nei punti virali della città, non poteva Iran destare sospetti, jg non presentare il pericolo di un attacco precipitato ed intempestivo . Ciò che era accaduto in realtà.
Leggiamo senz'altro sulla sommossa la relazione del Simeoni. testimonianza viva di ciò ch'egli ha fatto,- veduto, saputo, non organico racconto di un moto, viziato nel suo stesso principio dal difetto di comando, anarchico nel suo svolgimento, rotto in una infinità dì: episodi eroici, brutali!, pietosi.
Non erano ancora le 7 allorché in vis. San Giovanni, poco distante -dalla Fortezza Vecchia, ed in prossimità dei corpi dì guardia che sono posti a difesa della zattera, che mette all'ingresso della fortezza stessa, passò ona pattuglia di tre gendarmi con alla testa un maresciallo odia-tissimo.
A tal. vista un gruppo di giovani si avventa su di loro e li stende al suolo cadaveri. 1 corpi di guardia là prossimi presero subito le armi, ed allora, ab benché non fosse ancora giunta l'ora, fui costretto ad attaccare. In un istante i soldati in numero di 18 furono disarmati ma per