Rassegna storica del Risorgimento
1857 ; LIVORNO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1933
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lattili porre a ginocchióni sulla Piazza del Cisternone li fucilò 0). Erano tutti armati di stili e di pistole rilucenti che sicuramente erangli state distribuite di recente, non avendo essi il mezzo di comprarsele.
La guarnigione sì della città che dei contorni fu tutta raccolta nella Piazza d'Arme, ed ivi si ordinò pure l'artiglieria in guisa che comandasse tutti gli accessi. Un sufficiente numero di soldati fu lasciato nella Fortezza Nuova, e di là tirando fucilate sulla Piazza dei Gran Duchi impediva che ivi si facesse alcuna riunione. Pattuglie cominciarono quindi a diramarsi per tutta la città, che impedendo la circolazione la fecero ben tosto tutta deserta.
IJn fiero temporale (se pur non dovrebbe meglio chiamarsi benefico) con tuoni tremendi e dirotta pioggia si aggiunse a spargere là desolazione. Due fulmini caddero nella Fortezza Vecchia ed uccisero un artigliere.
Terminata la pioggia, cominciò alle II circa it! lavoro per fare accompagnare dai soldati alle case loro un gran numero di cittadini che in tanto trambusto n'erano rimasti divisi colla costernazione delle rispet-tive famiglie. Questa operazione si fece ottimamente e durò tutta la notte.
Questa mattina l'aspetto del paese :ffi' [tranquillo, tutti gli apparala straordinari di difesa andavano scomparendo, non rimanendo altro che le rinforzate pattuglie a perlustrare le strade ; molte botteghe erano già aperte, e pareva che ognuno potesse attendere tranquillamente ai propri affari. Verso mezzogiorno però, al seguito di vari arresti e perquisizioni, la sfiducia rinacque, all'ora che scrivo, le 3,30 p- ni., molti, anzi la più parte dei negozi sono chiusi, e pochissima la circolazione degli abitanti. Un uomo del popolo trovato in mezzo alla Gran Piazza armato di stile, e avendo voluto far resistenza, fu colto da un officiale dei carabinieri e>, tradotto in fortezza, fucilato.
Fra gli arrestati di oggi mi dicono che si contino persone civili ; ma il Governo non pubblica nulla. Infinitamente diverse sono le voci ; nulla ni puole ancora dire di certo.
È impossibile pure formarsi un concetto sì dello scopo, che dei, mezzi dei cospiratori, i quali nessuno dubita essere mazziniani, provo--cati probabilmente da una potenza che ha il suo interesse a screditare l'Italia.
A meno di voler considerare i rivoltosi come altrettanti pazzi, bisogna credere che fossero illusi dalla speranza di trovare appoggio nella
(1) S'UJJ.'episodio 6f; IOHEL Kit., p. 54.