Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PIO VIII ; CONCLAVI
anno <1933>   pagina <259>
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Il governo napoletano e ti conclave dì Pio, Tfllf 250
mio avviso, sarebbe 11 Cardinal Firmo. Ne ho to esperienza nell'altro eoa* clave* in cui mentre uè Gravina, nù Buffo Setìla nou solo non seguirono l'an-daraento, eue lo loro prescrissi, di tenerli alle insinuazioni di Consalvi, ma st gettarono uel: partito opposto : ed il solo Flrruo, non si mosse dal seguirlo in tutto... .
Ire istruzioni che, approvate da Ke Francesco e dal Tomnaasi, don Luigi De' Medici mvàava il 24 febbraio al marchese di Fuscaldo, erano molto dettagliate.
In esse il Ministro Napoletano esponeva le ragioni per le quali, seb­bene importasse a tutti i Sovrani che la scelta del Oapo della Cristia­nità ricadesse su dì un Cardinale veramente degno, fosse di gran lunga maggiore l'interesse di S. M. Siciliana onde avesse luogo un'ottima designazione . H Sovrano delle Due Sicilie aggiungeva spiegando era. inlatti, oltre tutto, confinante con lo Stato Romano : il nuovo Pon­tefice avrebbe dovuto essere, quindi, un Cardinale amico e, per quanto si possa, condiscendente pel vantaggio della R. Corona e dei Regi Sud­diti . Avrebbe dovuto poi portar riparo ai mali immensi che aveva pro­dotto e seguitava a produrre lo spirito rivoluzionario sostenuto e fomen­tato dalle Società Segrete. Nei precedenti conclavi S. M. aveva sempre trovato conducente al miglior suo servizio l'affidare le sue intenzioni ad uno dei Cardinali suoi sudditi, e dei più affezionati, onde incaricarlo di promuovere nel conclave quanto avesse potuto concorrere all'adem­pimento dei Sovrani desideri ma la conoscenza che S. M. presente­mente aveva degli attuali cardinali, tanto Napoletani che Siciliani non gli permetteva di accordare la sua confidenza ed il suo segreto ad alcuno di essi.
Non agevole compito rimaneva quindi al Fuscaldo ; per essere un po' facilitato nel buon esito dell'affare * egli avrebbe dovuto tenersi in corrispondenza col solerte Abate Saccbinelli, che avrebbe assistito nel conclave il Cardinale Arcivescovo di Napoli, don Luigi Ruffo Scilla. Compitò dei rappresentante del Governo Napoletano quello di conoscere quali i partiti che avrebbero diviso il conclave, quali i soggetti che H avrebbero composti, quale infine la parte che in essi avrebbero rappre­sentata i Cardinali regnicoli . Apparteneva ad alcune Corti, quali ad esempio l'Austria, la Sganciai la Spagna, il diritto di esclusione. Orbene, ì rapporti di sangue e di amicizia che univano . M. Siciliana alle Corti d'Austria, arancia, Spagna* consigliavano di andar d'accordo coi rap­presentanti di esse Potenze. Per quanto riguardava l'Austria e la Spagna non avrebbe, anzi, dovuto esservi discrepanza di principi ; ma per la