Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PIO VIII ; CONCLAVI
anno <1933>   pagina <260>
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Rufffforo Moscati
Francia, pel doppio motivo dà essere il suo un Governo costituzionale, e di preponderare presentemente il partito liberale che si sforzava di distruggere la Monarchia , bisognava he il Fusealdo fosse non poco guardingo verso il rappresentante di quella potenza.
Si aggiunga a questo che Ambasciatore della Francia in Roma era in. quel tempo il visconte di Chateaubriand, ed il Governo Napoletano l'anno innanzi aveva giudicata come una vera calamità * la destinazione dell'autore dell'Atala, a rappresentante della Francia presso la S. Sede. Questi è un uomo aveva scritto in quei giorni il Principe di Castel-cicala, che divideva in proposito perfettamente le idee del Duca di Bla-cas capace di farsi fare la corte da tutti i liberali d'Italia, lo che non potrà produrre per lo meno fermento negli spiriti (7),
Ma ritorniamo alle istruzioni del Medici, dopo la breve digressione sull'Ambasciatore di Francia.
Preferibili a tutti gli altri concludeva dunque il Ministro Napole­tano sembravano al Governo di S. M. il Cardinale Castiglione il Cardinale Arezzo e il Cardinale Giustiniani. La M. S. credeva infine dovessero assolutamente escludersi il Cardinal Galeffi ed il Cardinal De Gregorio : i loro principi e la loro' condotta non avrebbero potuto che recare scompiglio nella Cristianità, quando la scelta fosse caduta sopra uno di essi
* * *
Cardinali meridionali erano, dunque, Giuseppe Firrao, Luigi Ruffo Scilla, Emanuele De Gregorio, Pietro Gravina e Tommaso Riario Sforza,
Senza tener parola per ora degli altri, su cui ci accadrà eerto di dar qualche cenno più appresso, fermiamoci brevemente sul Cardinal De Gregorio.; Emanuele De Gregorio era nato in Napoli il 18 dicembre 1758
(75 Archivio Stato Napoli,JDster pivezei, Roma, f. 1505: Eccellenza, scri­veva a tal proposito il Medici al Fnscaldo nel maggio 1828 la sua egualità e qualunque possa essere la maniera di pensare del soggetto da lei nominato l'appartenere ad una Corte a cai il Se è cosi strenuamente unito, esigono cno Y. E. facendo astrazione dei motivi accennati, nel suo foglio riservato, usi al -medesimo ogni sorta di attenzione e di riguardi come si conviene tra Ministri appartenenti a Corti cosi intimamente amiche e per legami di parentela, e per amorevolezza e quindi procuri di renderlo affezionalo a questa R. Corte, e par­ziale per gli interessi della medesima. K con un rapporto cifrato aggiungeva: La sua condotta in faccia n Chateanlbriand dee essere la più accorta. Mentre abbonderà con lui in politezze e prevenzioni onde possa ottenere la sua confi­dènza per avvalersene e saper da Ini qualche notizia importante in tutto ciò che possa interessare il Rea) servizio, dovrà usare al tempo Btesso quella discreta riserva, che, senza disobbligare, lo renda sempre padrone del suo segreto .