Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PIO VIII ; CONCLAVI
anno <1933>   pagina <261>
immagine non disponibile

Il gommo mpolctano il óonohm M Pio YFTI 201
da don Leopoldo Marchese di Squillace e Principe di S. Elia, Generale di Carlo III e da donna Maria Giuseppa Yerdupa y Quiado. Prelato durante la rivoluzione, egli fu deportato in Piemonte; Pio VII, tornando sul trono, l'8 maggio 1816 lo creò Cardinale. Le sue relazioni con Na­poli (8) ed ancor piiù; con Madrid ne facevano un Cardinale importante. Benché messo nel numero degli zelanti, egli scriveva di lui lo Chateau­briand (9) non era senza moderazione : con Zurla, Bernetti, Mieara e Cappellai-i, anzi, era ritenuto tra quei Cardinali ostili ai Gesuita, che a Roma avevano in quel tempo non pochi avversari. Per quanto Napole­tano egli e lo abbiamo visto - era fortemente osteggiato dal Governo di Napoli, ed ancora di più dal Cardinale Albani, esecutore in conclave dei voleri dell'Austria. Era invece il candidato portato su dalla Spagna ; la Francia stessa del resto non avrebbe visto di cattivo occhio la sua elevazione al trono Pontificio.
H 24 febbraio, trentasette Cardinali fecero il loro ingresso in con­clave. Nel giorno stesso ebbe luogo il primo scrutinio : Pacca ebbe su­bito dieci voti, undici ne riportò Castiglioni, nove il De Gregorio. Il 27 entrarono in conclave i Cardinali Arezzo, Morozzo e Macchi (10). Nella sera di quel giorno giunse-in Roma l'Arcivescovo di Napoli, Cardinale Ruffo Scilla, che però non entrò in conclave se non il 2 del mese se­guente." kH suo tono di voce forte racconta di lui un diarista del conclave, Monsignor Dardauo (11); f il suo parlare napolitano, la sua sordità, le sue maniere il giorno seguente al suo ingresso in conclave fece distribuire ad ogni Cardinale due mostaccioli pregando di accen­tare il dono in devozione delle pie monache napoletane che li avevano preparati eccitarono un lungo riso sulle labbra degli EminentàsBfmi
(8) Sebbene fosse osteggiato dal Governo di Napoli, egli* era apparentemente in ottimi rapporti con la Corte. Molte sue ìefeti',e ai Reali sono nell'Archivio di Stato di Napoli, .Gasa Reale, ili iL5(S4-15(ìG ecc.
(0) Àìémoìrax d'outre tombe, Paris, Garnier Frères edit., t. Y, pag. 106.
(lOj Archivio Stato Napoli, Esteri, Roma, Diversi, f. 1506, Fscaldo a Me­dici, Roma 28 febbraio 1829: ieri dopo il solito scrutinio della sera entrarono in conclave gli IQminentissimi Signori t'arditi ali Macchi, legato di Ràveniim, Mo-rozzo, Vescovo di Novara, Arezzo, legato di Ferrara. Con questi il numero d'i Cardinali presenti in oonela-ve è di 40. >i attendono a momenti il Card. Arci­vescovo di Milano, il Primate d'Ungheria ó :si dice verranno 4 fra ì :S .irdiiiuili francesi .
(11) Diario dei conclavi rial 1829 e del 1830-81 di o*. ìr Damiano coup mentalo e. annotalo da D. BttVAOSl, Firenze, tip. Gazzétta d'TboTia, 1879, pag. 31 - Nessuna; notizia Invece* fó ÉI':I?M*XEOTAT Memorie PvlMche, md .constai?. da Pio VII a Pio IX, compiiate sa documenti Diplomatici segreti Wivemiiì ne­gli Archivi degli Esteri, dell'ex Regno delle Due BicMie, Milano, Legros e Ma.-