Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PIO VIII ; CONCLAVI
anno
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1933
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pagina
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263
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// ftoiwrno nQpoktano e il conatave M Pio Vili 26
dere alle alate parole dello Chateaubriand, che aveva rivolto al. Sacro Collegio uà discorso, quale solo poteva l'aurore del Genio; 'del Cristianesimo *., Sthendal, che trovava in quei giorni in Roma, riassume l'impressione prodotta entro e fuori del conclave dal discorso del Ministro Francese. Bellissimo, a fort liberal , esso, se dispiacque non poco ai Cardinali, ebbe fuoife ,Jjfc pity. grande risonanza ed H più grande successo. Quelle que soit l'opinion personelle du Gouvernement francais, aggiunge a questo proposito opportunamente io Sthendal il est forcément en Italie protecteur du parti liberal.
H giorno il il De Celles, Ambasciatore dei Paesi Bassi, presentò al conclave le sue credenziali e pronunziò un bel discorso, ai cui rispose il Cardinale Bertazzoli ; più tardi ancora ci fu la presentazione delle credenziali da parte del De Orosa e del Labrador, al cui discorso risposo il Cardinale d'Arezzo, capo d'ordine del giorno.
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La lotta, asprissima, si combatteva intanto tra De Gregorio e Oasti-glioni. Mentre Castiglioni si aggirava intorno ai quindici voti, nello scrutinio del 7 marzo il Cardinale De Gregorio raggiunse la considerevole cifrai di ventiquattro voti. La sua elevazione al Pontificato sembrava prossima! L'abate Sacchinelli, preoccupatissimo, trovò modo di darne notizia al marchese di Fuscaldo. E l'Ambasciatore napoletano pensò che oramai era tempo d'agire senza frapporre indugi ; senza preventivamente avvertire della sua audace mossa il Governo di Napoli redasse e fece, penetrare segretamente nel conclave un lungo memoriale contro il C-ar din al De Gregorio accusandolo d'eccessiva dureizza di carattere ed ' pari temp di * troppa mollezza politica verso i liberali, con molti dei quali, affermava, il Cardinale in Ispagna e nelle Due Siciilié aveva stretti rapporti, * ricordò tra l'altro l'episodio dell'alloggio dato dal De Gregorio ad un suo nipote espulso da Napoli per intrighi liberali (14).
Il Fuscaldo evidentemente era andato un pò?1 troppo A; s'era lasciato prender la mano ed aveva dipinto ewn tinlte un po' troppo fosche li Cardinale tchs era. mal visto dal m governo, tanto che il Medici, allorché potè avere in lettura una copia del memoriale rimesso ai Sacro
air Mk> jjj; P.T.J.'OHT, SbMa daaiukamtMtt ÉkÌM tàfyìmadw JSMMPW Art Italia dal UBA al 1860, Voi. U ("tiSO-30). M Unìono Tipograaoo-Bditrice, 1865, paif. 219 e eegg.