Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PIO VIII ; CONCLAVI
anno <1933>   pagina <265>
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Il governo napoletano e il eonolàve '(> 'Pio Vili 208
Poteva fare a meno di tutto confidare al due Cardinali francesi, poiché essendovi in conclave li Cardinale Albani e II Cardinal Firrao, I quali sicu­ramente non sarebbero stati per De Gregorio, si eonvenia lasciar loro. la cura di sentirsela coi Cardinali francesi, sotto il manto del mistero che tanto vale nelle trattative delle elezioni e specialmente nel conclave.
Manifestando- a V. E. questi principi debbo assicurarla che S. M. non ha veduto, nella sua condotta Che zelo fervente per giungere all'intento anziché alcun mancamento all'esecuzione del suoi ordini, onde io mi limito soltanto a ricondurre il suo zelo nella via della moderazione, la quale conduce con sicu­rezza alla meta .
Il Cardinale Albani, intanto, era abiilcnente riuscito a servirsi del memoriale del marchese di Fuscaldo per aumentare la opposizione contro il Cardinal De Gregorio, elle non era mal visto dall'Ambasciatore di Francia ed era sostenuto validamente dall'Ambasciatore Spagnuolo.
Il principe di Castelcicala, con una riservata del 19 marzo, riferiva in proposito al Medici come la Spagna desiderasse quella elevazione e portasse strenuamente innanzi il Cardinal De Gregorio ed aggiungeva che Labrador aveva intenzione di portarsi a Napoli por procurare di rendere la Corte propensa al detto Porporato
H conte di Lutzow, Ambasciatore Austriaco presso il Vaticano, che era in assidua corrispondenza col marchese di Fuscaldo, propose all'Am­basciatore Napoletano che la Corte borbonica si avvalesse del diritto di esclusione ; infatti, secondo la Corte Austriaca ;o, a meglio dire, secondo il principe di Metternich, il diritto del veto non competeva meno al Re di Napoli di quello che non spettasse all'Imperatore d'Austria. Non era di questo avviso però il Ministro degli Esteri Napoletano. Ecco infatti come don Luigi De* Medici rispondeva in riguardo al marchese di Fu­scaldo :
r Rispetto alla nota comunicazione semi ufficiale propostale dal slg- conte di Lutzow, 8. M. si è decisamente ricusata, essendo convinta che nessun effetto quella produrrebbe sull'andino del Sacro Collegio e potrebbe darle 11 dispiacere di vederla da questo ributtata. Infatti sopra quali argomenti, non dico solidi, ma almeno speciosi potrebbe la M. . stabilire il diritto della esclu­siva che le si vuole attribuire? E quanto a quella nota non desse l'aspetto di esclusiva, ma slbbene di una esposizione del principi di S. M. i quali non l'inducono a desiderare che l'Emlnentisshno De Gregorio salisse sai Trono Pontificio, come modo di comunicazione diplomatica allatto nuova e senza esempio nei precedenti conclavi, inasprirebbe il Sacro Collegio, o per lo meno la nota al rimarrebbe senza ufficiai riscontro.