Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno <1933>   pagina <275>
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H Ferdinando II di Napoli I
visto da un diplomatico piemontese, H il Marchese Crosa di Vergagni - 1838-1839
Nessuna, forse, delle dinastie che hanno regnato in Europa, ha dato luogo a giudizi così controversi ed opposti, come la dinastia Borbonica di Napoli che fin dai tempi di Carlo trovò detrattori e adulatori j né alcuna ha lasciato una maggior eredità di disprezzo -e di ridicolo. Ciò non si può spiegare solo considerando le passioni o gli interessi personali di coloro che l'hanno giudicata, ma dipende anche dal carattere dei sovrani di essa che rimasero più popolarmente noti: Ferdinando I, Fer­dinando II e Francesco II.
Quei sovrani, finché regnarono, ebbero una popolarità ignota a prin­cipi più di loro degni e lasciarono anche rimpianti, a tal segno che, fino a pochi anni prima della Guerra Mondiale, vivacchiava in Napoli un partito borbonico.
In altre parole, almeno intorno ai due Ferdinand!, si formò un'at­mosfera, non dirò di mistero, ma certo di perplessità tra coloro che hanno voluto giudicare serenamente.
Ferdinando I nascosto all'ombra della forte e volitiva Maria Caro­lina J il nipote oscurato dai suoi ministri, sono rimasti figure indefinite.
Una caratteristica è comune ai sovrani della dinastia : l'ignoranza più crassa. Ma mentre in. Ciarlo essa trovava, in certo modo, un compenso in una naturale abilità e intelligenza, negli altri divenne gret­tezza, furberia, bonarietà anzi volgarità. Fu un processo di degene­razione.
E' noto già il giudizio dell'ambasciatore Sardo, il conte Solare di
Monastero, su Carlo: (1)
(1) Nella relazione a Carlo Emanuele III nel 1742. Alcuni frammenti sono stati pubblicati da M. SCHIFA, // Jtegno di Napoli al tempo di Carlo di Borbone, Napoli, 1904. V. epecialm. p; 72 nota* Ma la relaziono meriterebbe di -veder la luce integralmente.