Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno
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1933
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pagina
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276
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276
Carmelo TmsselU
Il di lui talento è naturale, e non stato coltivato da maestri, aendo stato allevato aU80 di Spagna, ove i ministri non amano di vedere i loro sovrani intesi di molte cose, per poter iftdi pi facilmente governiate a loro talento. Poche sono le notizie ch'egli ha delle earti straniere, delle leggi, de' Regni, delle storie de' secoli andati, e dell'arte militare, e posso con verità assicurare la M. V. non averlo per il pìii sentito-parlar d'altro in occasione del pranzo, che dell'e tà degli astanti, dr caccia, delle qualità de' suoi cani, della bontà e insipidézza de' cibi, e della mutazione de' venti indicanti pioggia o serenità .-
Un tale giudizio può ripetersi pei successori di Carlo sul trono-cH Napoli, col peggioramento già notato.
Per Ferdinando II, infatti, un noto scrittore di cose storiche, il De Cesare, nella sua Fine di un Regno non ha che biasimi e parole di Bcherno, e dimostra contro quel sovrano un tale accanimento, da giustificare il sospetto! ;eh'egUt abbia abbassato il re per innalzare il Filangieri di cui tesse l'apologia
La volgarità delle abitudini, l'ignoranza di cose militari e naval sono messe molto bene in luce (2).
La severità del De Cesare viene però confermata e giustificata da un testimonio oculare dei primi anni di regno di Ferdinando II, un testimonio, anzi, che avremmo diritto di sospettare parziale verso jHre r il Marchese Orosa di Vergagni, ambasciatore sardo a Napoli dal 1838. Questi, nei suoi dispacci al conte Clemente Solaro della Margarita, f un quadro punto lusinghiero del re e dell'ambiente che lo circonda, mettendo in luce alcuni aneddoti ed alcuni contrasti non privi interesse* per chi voglia trovare un'esatta spiegazione di avvenimenti importanti,. come la questione degli zolfi e la rivoluzione del '48 (3).
H re, agli occhi del Crosa, ha il grave torto di voler sapere nttor di credere nella propria onniscienza, di credersi indispensabile, di tìfik*
(2) R. DE CUBARE. I/O pie di un regno, 8 edie., Città di Castello, Lapjj MO0r voi. I, cap. I e Ep>194-196. Aggiungo un episodio narrato dal Conte tIini Tornielli, Console Sardo in Palermo, al Solaro della Margarita (Archivio di Stato in Torino, Consolati Nazionali* Palermo).
Palermo, 14 ottobre 1840. Domenica 11 corrente giunse con la sua squadra Marittima S. M. Siciliana proveniente da Trapani... Si permeilo da mólti; di porre in ridicolo questa sua mania di comandare come Ammiraglio, raccontandosi ohe nel!'uscire da Trapani avea comandato una manovra a detta equadra che rischiava d'investire, se non assumeva il Comando il domandante del Vapore, etante la poca perizia del Comandante Ammiraglio .
(3) I dispacci del Croea sono nel R. Archivio di Stato in Torino, fattore Ministri, Legazione delle due Sicilie.